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Tifosi_Samp_NO_alla_TesseraLa Tessera del tifoso non riesce a decollare, eppure si è deciso che entrerà in vigore dalla prossima stagione ormai alle porte. Il documento dovrebbe essere abbinato alla vendita degli abbonamenti: le campagne stanno per partire un po’ dovunque, ma ben poche società stanno facendo chiarezza. Nel frattempo i gruppi organizzati protestano e confermano che non sottoscriveranno questo tipo di abbonamento.

La Lega Calcio ha assunto una posizione defilata, schierandosi a parole con la Tessera ma di fatto non prendendo alcun provvedimento drastico perché il documento sia introdotto entro la scadenza perentoria indicata dal ministro Maroni.

A livello di singoli club la collaborazione con il Viminale è modesta. Le società in regola sono pochissime rispetto alle 132 che dovrebbero utilizzare il contestato documento a partire dalla prossima stagione. Chi ha provveduto, o sta per farlo, dimostra chiaramente di subire il provvedimento.

Alcuni presidenti, come quello del Palermo Maurizio Zamparini, si sono platealmente schierati contro la decisione del ministro Roberto Maroni. Dichiarazioni di fuoco quelle rilasciate dal massimo dirigente rosanero: “La tessera del tifoso è una palese limitazione della libertà. Ritengo sbagliato schedare le persone, i tifosi veri, bisogna ragionare prima di prendere certe decisioni; le istituzioni non coinvolgono persone come me che hanno 25 anni di esperienza calcistica alle spalle”.

Il Palermo ha varata la tessera e la presenterà il 3 giugno, ma Zamparini l’ha fatto obtorto collo: “Per anni non hanno colpito i veri tifosi violenti e adesso ecco questa tessera. Va però sottolineato che tante brave persone non la faranno e di certo non si può impedir loro di recarsi allo stadio per assistere alle partite. Viviamo in uno Stato di polizia, la libertà è un valore lontano da noi ed è il valore più importante della nostra vita. Una cosa irrinunciabile. Guai a limitarla”.

Questa è la situazione a trenta giorni dalla data di scadenza per l’iscrizione ai campionati, alla quale si aggiunge l’urgenza di attuare le modifiche strutturali richieste per far funzionare la Tessera e che sono ancora scritte nel libro dei sogni.

Cosa farà a questo punto il Ministro dell’Interno Roberto Maroni? Questa è la domanda. 

So. Gian. – www.calciopress.net

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