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Perugia_tifosi_al_CuriIncombe la data del 10 giugno, entro la quale dovrebbe essere esercitato il diritto di acquisto all’asta del fallito Perugia calcio. Il fatto è, come Calciopress ha scritto in altro articolo, che l’entità del debito sportivo è troppo consistente per attirare acquirenti davvero interessati a riprendere in mano le sorti del Grifo e in grado di iscriverlo al prossimo campionato di Prima Divisione della Lega Pro.

Un segnale indicativo in questo senso arriva dalle dimissioni dell’avvocato Donato Di Campli, esperto in “salvataggi” di squadre in crisi e punto di riferimento legale della cordata rappresentata da Ermanno Pieroni. Con una stringata nota stampa Di Campli si tira fuori, facendo capire che le soluzioni compatibili con la sopravvivenza del club si stanno estinguendo: “Non essendoci più i presupposti per arrivare all’applicazione dell’art. 52 comma 3 nei confronti del Perugia Calcio srl fallita rimetto il mio mandato affidatomi dal Dott. Ermanno Pieroni. Ringrazio tutti fin d’ora per la fiducia e la simpatia a me accordata da tutta la città di Perugia”.

Una notizia che ha gettato nello sconforto i tifosi umbri, visto che si aggiunge alla conferma che anche la Osj Knights of Malta Foundation, rappresentata da Franco Rossi, ha smentito qualsiasi interessamento.

Si sta ripetendo a Perugia il film già visto a Pisa (club di cui è stato presidente il patron del Perugia fallito, Leonardo Covarelli, prima dell’avvento di Pomponi). Il rischio che il 10 giugno, al Tribunale fallimentare di Perugia, non ci sia alcuna busta da aprire si potrebbe dunque tramutare in certezza. E, con esso, la cancellazione del Perugia calcio per la seconda volta in cinque anni. 

Se il calcio lo giocano i furbetti 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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