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Catanzaro_tifosiGli almanacchi dovrebbero confermare la circostanza che mai una squadra finalista ai playoff aveva perso con il risultato di 4-0. E’ successo al Catanzaro, nella gara di andata dello spareggio per accedere in Prima Divisione (girone C della Seconda Divisione di Lega Pro).

Una partita da incubo per i 4mila tifosi giallorossi (su un totale di 4.300 spettatori presenti) accorsi al Flaminio nella speranza di rivivere la storica giornata di Ascoli e confidando sul fatto che la promozione in terza serie nazionale potesse significare anche la fine delle traversie societarie di una squadra apparsa allo sbando per tutto il corso della stagione.

Così non è stato. La squadra del presidente Aiello è venuta giù come un castello di carte. A nulla sono valse le collette tra i tifosi e gli interventi istituzionali volti a procacciare la liquidità che di norma occorre per tenere in vita una qualunque società (pagare giocatori, dipendenti, tasse, contributi, acqua, luce e quant’altro). Alla resa dei conti tutti i nodi sono venuti al pettine e il campo è stato giudice impietoso.

La Cisco Roma, che ha alle spalle un assetto societario come Dio comanda e annovera un gruppo di giocatori motivati, ha fatto capire che il calcio è anche e soprattutto una questione di soldi. Senza capitali una qualsiasi impresa non è sostenibile e questo vale anche per il mondo pallonaro che per lustri ha pensato di vivere in un pianeta a parte dove certe regole non dovrebbero esistere. Il 4-0 di oggi è paradigmatico sotto questo aspetto. Rappresenta la prova di come il calcio debba cambiare assetto organizzativo per diventare più credibile agli occhi della gente (dei tifosi) e per continuare a esistere.

Poco da dire sulla partita, una di quelle in cui i tabellini parlano da soli. La doppietta di Ciofani e le altre due reti della Cisco (De Oliveira e Franchini) mettono il sigillo a una vittoria che non è mai stata in discussione. Quando il Catanzaro è rimasto in dieci per l’espulsione di Bruno (44’pt), era già sotto di tre reti.

Resta da capire con quale spirito i tifosi giallorossi potranno assistere alla partita di ritorno in programma domenica al Ceravolo.

CISCO ROMA (4-3-3): Ambrosi, Balzano, Angeletti, Romondini, Doudou (16’pt Padella), Di Fiordo, De Oliveira (14′ st Caputo), Barrionuevo (13’st Mazzarani), Ciofani, Chiappara, Franchini. A disp.: Previti, Larosa, Lanteri, Di Vicino. All.: Incocciati

CATANZARO (3-4-3): Vono, Dicuonzo, Di Maio, Bruno, Ciano (44’pt Berger), Gimmelli, Longoni (16’st Lodi), Corapi (25’st De Franco), Mosciaro, Montella, Benincasa. A disp.: Mancinelli, Di Meglio, Orosz, Capicotto. All.: Auteri

Arbitro: Giacomelli di Trieste (Marengo, Provesi)

Marcatori: 17’pt e 22’pt Ciofani, 35’pt De Oliveira, 44’st Franchini

Espulso: 44’pt Bruno (Catanzaro) per fallo di reazione

Note: Spettatori 4.300 di cui 4mila da Catanzaro. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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