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Italia e Nuova Zelanda si affrontano per la seconda gara del girone. Gli Azzurri in cerca dei tre punti, possibilmente con una differenza reti sostanziosa, gli “All White” per tentare di fare punti, lasciando alla Slovenia l’ultima posizione in classifica. Nel pomeriggio il Paraguay, battendo la Slovenia per due reti a zero, si è portata in testa al girone con quattro punti in classifica.

La partita si mette subito male per gli Azzurri che dopo appena 8’ si trovano sotto di un gol. Una rete, quella siglata dai Neozelandesi, che appare viziata da un netto fuorigioco di Smeltz, lesto comunque a mettere alle spalle dell’incolpevole Marchetti. Gli Azzurri sembrano quasi non crederci, ma la manovra della squadra di Lippi non si manifesta mai in velocità e pericolosità.

Si sente fortemente la mancanza di un fantasista, un giocatore capace, negli ultimi metri, di inventare la giocata valida per gli attaccanti. L’Italia sembra una squadra che gioca su tre reparti, separati uno dall’altro, con giocatori di collegamento che mancano nella loro posizione. Marchisio si trova sperso in una zona del campo non sua. Gilardino isolato e poco assistito da Iaquinta. Montolivo e De Rossi a dettare i tempi di gioco, ma di movimento neanche a parlarne.

Al 27’ scossa degli Azzurri, con Montolivo che dai trenta metri colpisce clamorosamente il palo alla destra di Paston. Passano due minuti e l’Italia pareggia. De Rossi viene steso in area da Smith. Per il signor Batres è calcio di rigore ed ammonizione per il difensore Neozelandese. Dal dischetto, Iaquinta trova la rete del pari. Il gol del pari però non riesce a dare la carica ad una squadra che non sembra avere la velocità di manovra giusta per impensierire una Nuova Zelanda ben messa in campo, a protezione della propria porta.

Gli All White si schierano dietro la linea della palla e, facilitati dalla manovra lenta degli Azzurri, non faticano più di tanto a mantenere lontano dalla propria area di rigore la squadra di Lippi. Finisce il primo tempo con un pareggio che non può soddisfare le aspettative del tecnico viareggino.

Nella ripresa il Ct italiano manda in campo Camoranesi e Di Natale al posto di Pepe e Gilardino. Marchisio passa interno di centrocampo, con De Rossi che arretra leggermente la posizione. Iaquinta si piazza attaccante centrale, con Di Natale ad operare sulla sinistra e Camoranesi a destra. Dopo pochi minuti esce Marchisio ed entra Pazzini. L’Italia a questo punto della gara ha il pallino del gioco in mano, ma la manovra non appare fluida. L’Italia colleziona una infinità di corner, ma oltre questo la squadra non ha offerto situazioni pericolose sotto la porta avversaria. Montolivo ci prova fino alla fine, ma il suo personale duello con il portiere Neozelandese è vinto da quest’ultimo, che è riuscito a respingere tutte le conclusioni del centrocampista della Fiorentina.

Finisce la gara, con la delusione ben visibile negli occhi degli Azzurri, consapevoli di non aver disputato una gara all’altezza della situazione. I Neozelandesi escono dal campo soddisfatti di una prestazione che resterà ben fissa nei ricordi dei giocatori e tifosi degli “All White”.

Pagelle:

Marchetti: Incolpevole sul gol, gioca un primo tempo di assoluta tranquillità. Il secondo tempo lo passa da spettatore assoluto – S.V.

Zambrotta: Si propone sulla destra, spingendo in fase offensiva. Prova il tiro dalla distanza senza fortuna. Nella ripresa pian piano si spegne come tutta la squadra – 6

Criscito: Altra ottima prestazione dell’esterno sinistro, che coniuga bene la doppia fase – 6

Chiellini: La sua prestazione è sicuramente migliore rispetto all’esordio. Il difensore juventino sembra, a piccoli passi, ritrovare la condizione migliore – 6

Cannavaro: Il capitano disputa la sua gara senza grandi sussulti. Sul gol del vantaggio Neozelandese ha qualche responsabilità, sebbene la marcatura sembra viziata da una posizione di fuori gioco. Un paio di sbavature gli fanno fare un passo indietro rispetto all’esordio – 5,5

Pepe: La sua corsa è fluida e, come nella gara di esordio, si prodiga positivamente sia in fase difensiva che in quella offensiva. Viene sostituito nella ripresa – 6

Montolivo: Il regista della Fiorentina dispensa palloni, cercando di mettere in movimento gli esterni e gli attaccanti. Spesso sembra essere un po’ timido. Col passare dei minuti prende in mano le redini del gioco. Coglie un palo con un tiro dalla distanza che avrebbe meritato maggiore fortuna. Ci prova sino alla fine senza però essere troppo fortunato – 6,5

De Rossi: Forse il migliore in campo. Copre, si propone, spinge in avanti cercando il tiro. Provoca il rigore trasformato da Iaquinta che vale il pareggio azzurro. Nella ripresa arretra il baricentro – 6,5

Marchisio: Gioca in un ruolo non suo, questo è vero, ma al centrocampista juventino manca la grinta che lo ha contraddistinto per tutto l’arco del campionato. Spesso assente, sbaglia anche le cose più semplici. Appare poco lucido e fuori dal gioco – 4,5

Iaquinta: Si danna in avanti per trovare una palla da sbattere in rete. Quando piazza la palla sul dischetto del rigore si capisce subito che il suo intento è quello di spaccare il mondo. Sigla la rete del pareggio – 6

Gilardino: Isolato, spesso solo a lottare contro la difesa Neozelandese. Il “Gila” però appare troppo fuori dal gioco – 5

Di Natale: Ennesima opportunità per mettersi in mostra per il capocannoniere del campionato. Sulla sinistra cerca di dare maggiore vivacità alla manovra. Gira troppo alla larga dalle azioni che contano – 5,5

Camoranesi: E’ il giocatore che attualmente manca all’Italia. L’italo-argentino è uno che non ha paura di saltare l’avversario. In un paio di occasioni getta le basi per portare pericoli alla porta avversaria – 6

Pazzini: Anche il “Pazzo” si perde nella morsa dei difensori avversari. Non incide, come in molti avrebbero voluto – 5,5

I Migliori: Montolivo e De Rossi

I Peggiori: Gilardino e Marchisio

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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