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Ieri è iniziato, per i 90 club della Lega Pro, l’iter previsto dalle nuove norme federali per ottenere le Licenze Nazionali e la conseguente iscrizione ai campionati di Prima e Seconda Divisione per la stagione 2010-11.

Deposito liberatorie (scadenza 25 giugno). Nella giornata di ieri è scaduto il termine per il deposito delle liberatorie. Questi documenti, provvisti di autentica notarile, devono attestare l’avvenuto saldo degli stipendi dei propri tesserati a tutto il 30 aprile 2010. Molte liberatorie sono state recapitate in extremis. Da lunedì si procederà all’esame della loro congruità, visto che sono propedeutici alla successiva iscrizione. A quanto risulta sarebbero nove i club che non hanno ottemperato alla scadenza. Quattro sono di Prima Divisione (Arezzo, Gallipoli, Mantova e Perugia) e cinque di Seconda Divisione (Manfredonia, Olbia, Potenza, Pro Vercelli e Scafatese).

Domanda di iscrizione
(30 giugno). La scadenza successiva (mancano solo quattro giorni) è l´iscrizione al campionato. Essa prevede una serie di adempimenti: copia del bilancio al 30 giugno 2009, copia della relazione semestrale al 31 dicembre 2009, attestazione del pagamento di Irpef, Enpals e Fondo Fine Carriera a tutto aprile 2010, pagamento di tributi vari (Ires, Iva e Irap). Entro la stessa data dovrà essere presentata – oltre alla quota di iscrizione di 31mila euro – una fideiussione fissata in 400mila euro per i club di Prima Divisione e in 200mila per quelli di Seconda Divisione.

Valutazione Covisoc (7 luglio). Tutta la documentazione prodotta sarà trasmessa dalla Lega Pro alla Covisoc che, entro il 7 luglio, si esprimerà sull´iscrizione delle singole società. I club esclusi hanno tempo fino al 10 luglio per presentare ricorso contro il parere negativo, integrando la documentazione ritenuta carente (ivi comprese le liberatorie non presentate entro la data del 25 giugno). Le inadempienze rilevate comporteranno comunque penalizzazioni, da un minimo di un punto ad un massimo di sei a seconda del ritardo e dell’entità delle mancanze, che saranno scontate nel prossimo campionato.

Club a rischio – Anche tra le squadre che hanno presentato le liberatorie, numerose sono comunque quelle che rischiano di non essere ammesse e restare escluse dal calcio professionistico. Tra queste si segnalano in Prima Divisione i casi della Salernitana (squilibrio tra ricavi e indebitamento), del Rimini (la Cocif si vuol ritirare e non ha trovato acquirenti), del Foggia (vedi Rimini) e della Cavese. In Seconda Divisione la situazione è molto meno chiara, ma sarebbero in difficoltà Olbia, Canavese, Itala San Marco, Legnano, San Marino e Villacidrese.

Ripescaggi – Le nuove norme federali hanno stabilito che per essere ripescati in Prima Divisione occorrono 800mila euro (50% per la domanda, 50% per il fondo perduto a favore della Figc per lo sviluppo dei vivai) e per essere ripescati in Seconda 400mila euro (stessa percentuale di ripartizione). I criteri del ripescaggio, in base ai quali sarà formata la classifica, sono tre: 1) classifica dell´ultimo campionato (50%); 2) tradizione sportiva della città (25%); 3) numero medio di presenze degli ultimi cinque anni (25%). 

So. Gian. – www.calciopress.net

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