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Sergio Mutolo

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La Lega Pro del presidente Mario Macalli (nella foto) è nella bufera e attraversa il momento più difficile della sua lunga storia. Un drammatico segnale di allarme sullo stato del calcio italiano per il non dimissionario presidente della Figc, Giancarlo Abete. La deriva in cui si è infilato il sistema sembra inarrestabile.

Al momento 33 club sui 90 aventi diritto sono fuori dalla Prima e dalla Seconda Divisione Nazionale (leggete QUI l’elenco completo, ndr), ovvero un terzo dell’organico di terza e quarta serie. Alcune società sono escluse in modo definitivo e altre in modo temporaneo (potranno porre riparo alle situazioni contestate entro le ore 13 del 10 luglio).

Il fatto è che il sistema delle Licenze Nazionali, il cui ottenimento è propedeutico all’iscrizione nella categoria professionistica di competenza, ha messo all’angolo i club della Lega Pro già stremati da una crisi economica strutturale assestando il colpo di maglio all’anello più debole della catena.

Infatti, oltre al lasciapassare della Covisoc che insiste sui conti finanziari e comporterà in ogni caso punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione, bisogna ottenerne altri due non meno importanti per l’ammissione ai campionati: il primo dalla Commissione criteri infrastrutturali e l’altro dalla Commissione criteri organizzativi. Davvero troppo per club che in certi casi di professionistico, specie in Seconda Divisione, hanno solo l’etichetta.

Finora hanno rinunciato all’iscrizione 8 società (Gallipoli, Mantova, Rimini e Perugia, in Prima Divisione + Itala San Marco, Monopoli, Pescina Valle del Giovenco e Scafatese, in Seconda Divisione). Questi club sono fuori dai giochi e riducono il lotto a 82.

Degli 82 che hanno fatto domanda di iscrizione entro il termine perentorio del 30 giugno, sono 25 quelle temporaneamente esclusi, il che porta il totale delle società con problemi più o meno risolvibili a quota 33.

Sulla carta è considerata grave la situazione di almeno 12 società: Alghero, Cassino, Cavese, Figline, Legnano, Manfredonia, Olbia, Potenza, Real Marcianise, Salernitana, Sangiustese e Villacidrese.

Potrebbero invece trovare soluzione, anche se i tempi sono ristrettissimi, i problemi di: Arezzo, Chieti, Foggia, Fondi, Gavorrano, Paganese, Prato, Pro Vercelli, Pro Vasto, Spal, Triestina, Viareggio e Sangiovannese.

Il 16 Luglio il Consiglio federale esprimerà il suo parere definitivo sull’ammissione ai rispettivi campionati dei club che avranno presentato il ricorso e sanato le situazioni entro le 13 del 10 luglio. Resta poi la possibilità di ricorrere al Coni, quindi al TAR e infine al Consiglio di Stato. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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