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Sergio Mutolo

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Lo sfascio del calcio italiano culminato nella disfatta della Nazionale azzurra di Lippi, vergognosamente eliminata al primo turno del Mondiale in Sudafrica, ha certamente molte cause. Non è questa la sede giusta per riassumerle tutte.

Una delle principali è la progressiva e colpevole dissoluzione del settore giovanile, sia a livello di club che di rappresentative. Le varie Under 17, 19 e 21 non hanno sfornato talenti appetibili per la Nazionale maggiore in grado di fare la differenza in campo. Se ci sono riusciti, nessuno è stato così bravo da accorgersene tra addetti ai lavori evidentemente molto distratti.

Nel Consiglio federale del 2 luglio, il presidente della Figc Giancarlo Abete ha detto che per ricostruire un sistema alla deriva come il nostro bisognerà ripartire dai vivai. Si tratta di capire se alle parole seguiranno i fatti. Occorre riportare sulla retta via, attraverso una rigorosa azione di coordinamento federale, club in molti casi riottosi a concentrarsi su questo cruciale settore.

In attesa di capire quali saranno le mosse salvifiche del presidente non dimissionario della Federcalcio da oggi in poi non resta che seguire con la necessaria attenzione le nazionali giovanili, vere depositarie del futuro del calcio italiano. Insieme ovviamente ai tifosi, tutori insostituibili delle maglie anche se bistrattati a livello istituzionale (ogni riferimento alla Tessera è puramente casuale).

Quale migliore occasione per farlo se non iniziare a mettere nel centro del mirino, con occhio vigile e critico, la Under 21 di Casiraghi? Bosnia Erzegovina e Galles sono le ultime due tappe della qualificazione all’Europeo 2011 per gli azzurrini, anticamera della nazionale maggiore come hanno saputo dimostrare in passato prima Bearzot e poi l’estromesso Claudio Gentile.

Un doppio impegno consecutivo da tenere sotto la lente d’ingrandimento, in questa speciale prospettiva. Si gioca il 3 settembre con la Bosnia allo stadio “Grbavica” di Sarajevo e il 7 settembre allo stadio “Adriatico” di Pescara con il Galles.

Entrambe le sedi delle gare sono state ufficializzate dal presidente federale Abete e saranno precedute dall’amichevole in programma allo stadio dei Pini “Torquato Bresciani” di Viareggio l’11 di agosto contro la Danimarca, ultimo collaudo prima dell’avventura europea.

Ricordiamo che gli Azzurrini hanno giocato l’ultima partita di qualificazione il 3 marzo a Rieti contro l’Ungheria, sconfitta 2-0 grazie ai gol di Okaka e Marrone. Una vittoria che ha rimesso in corsa la nazionale di Casiraghi (nella foto), anche lui sotto stretta osservazione come tutti quelli che hanno occupato e occupano posti di (cor)responsabilità nel calcio italiano lasciato andare allo sbando. 

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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