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(Aggiornamento 12/07/2010: le escluse sono 17). E’ scaduto il 10 luglio il termine per il deposito dei ricorsi contro le bocciature decretate dalla Covisoc, dalla Commissione Criteri Infrastrutture e dalla Commissione Criteri Organizzativi.

Il provvedimento di esclusione temporanea ha riguardato in totale 28 club della Lega Pro, divisi tra Prima Divisione (10) e Seconda Divisione (18). Un plotone che si va ad aggiungere alle 8 società che si sono autoescluse non presentando neppure la domanda di iscrizione, il che porta il totale dei club in difficoltà a 36 su un totale di 90 aventi diritto (ovvero il 40%).

Per essere ammessi alla Prima e Seconda Divisione nazionale guidate dal presidente Mario Macalli è infatti propedeutica la concessione delle Licenze Nazionali approvate con il nuovo statuto federale dalla Figc di Giancarlo Abete, che rientra nelle competenze dei tre organi di controllo indicati in premessa.

Si tratta a questo punto di capire quale potrebbe essere il nuovo format della Lega Pro che stabilirà il Consiglio federale del 16 luglio e quanti saranno i posti disponibili in terza e quarta serie nazionale per le eventuali riammissioni.

Resta da sottolineare il fatto che il presidente Mario Macalli ha  dichiarato testualmente: “vista la situazione, non credo che ci saranno ripescaggi”.

Al momento in cui scriviamo le società escluse dalla Lega Pro sono 17 (8 non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno e 9 non hanno depositato il ricorso il 10 luglio). Si tratta di 6 club di Prima Divisione e 11 di Seconda Divisione. Di seguito il dettaglio della situazione. 

PRIMA DIVISIONE. In quattro non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno scorso (Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini) e sono già fuori dal torneo. Per quanto riguarda le altre 10 società non ammesse in prima battuta dalla Covisoc, sono ufficialmente fuori anche l’Arezzo e il Marcianise che non hanno inoltrato il ricorso.  Delle altre otto escluse la Cavese conta sull’intervento salvifico delle istituzioni, che si sono apertamente schierate a sostegno dell’iscrizione e hanno appoggiato il ricorso depositato dalla società: la situazione resta comunque molto critica. La Cremonese si considera in regola e parla di incidente di percorso già sanato (la Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi ha richiesto l’integrazione dei documenti necessari a completare il Modulo 7, in cui si indica il nome del Dirigente Responsabile della Gestione. Notizie rassicuranti arrivano anche da Figline e da Foggia: i due club hanno inoltrato il ricorso dopo aver sistemato le rispettive pendenze. Anche la Salernitana ostenta sicurezza sull’accoglimento del ricorso, ma la situazione resta oggettivamente assai critica e i tifosi granata sono scesi civilmente in piazza. La Spal rende noto di aver presentato la documentazione integrativa per l’iscrizione al campionato. La Triestina comunica di aver risolto i suoi problemi: la Commissione Provinciale di Conciliazione della Direzione Provinciale del Lavoro di Trieste ha ratificato formalmente gli accordi transattivi tra il club  e i propri tesserati (la certificazione di questo condono tombale da parte della Direzione Provinciale del Lavoro e la documentazione allegata agli atti sono state presentate con il ricorso presso gli uffici della Co.Vi.So.C di Roma). Tutto rientrato a Viareggio, visto che il club versiliese ha consegnato a Roma, nelle mani dell’incaricato della Commissione criteri sportivi e organizzativi della FIGC, il ricorso contro l’inadempienza della mancata consegna di un documento recapitato per un semplice disguido presso la Lega a Firenze.

SECONDA DIVISIONE. Anche in quarta serie nazionale quattro club non hanno presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno e si sono pertanto autoescluse dal campionato (Itala San MarcoMonopoliPescina VdG e Scafatese). Tra le 18 società bocciate in prima istanza dalla Covisoc AlgheroCassino, Legnano, Manfredonia, Olbia, Potenza e Pro Vasto hanno alzato bandiera bianca, non hanno presentato il ricorso (come l’Arezzo in Prima Divisione) e sono dunque da considerarsi escluse. Esaminando la situazione delle altre undici bocciate, il Chieti si dichiara tranquillo: il problema sollevato dalla Commissione Infrastrutture riguarda infatta la mancanza di un impianto di videosorveglianza all’interno dello stadio Guido Angelini. Ricorso presentato anche da Crociati Noceto, dal Gavorrano e dal Fondi. La Paganese comunica di aver sistemato tutto e annuncia che chiederà il ripescaggio in Prima Divisione. Per il Prato dovrebbe essere tutto a posto. Mancano notizie certe sulla situazione della Pro Vercelli. La Sangiovannese comunica sul sito web di aver proceduto alla ricapitalizzazione richiesta. La Sangiustese ha fatto ricorso, depositando una nuova fideissione in sostituzione di quella contestata in prima istanza. Nessuna notizia dalla terza squadra sarda, la Villacidrese, la cui situazione risulterebbe comunque molto critica.

Il grande bluff della Lega Pro

Riformare la Lega Pro, ora o mai più

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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