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Il calcio italiano si sta infilando in una crisi sempre più profonda. Al Consiglio federale programmato dalla Figc del presidente Giancarlo Abete (nella foto) sempre più nell’occhio del ciclone, fissato per oggi 16 luglio a Roma, oltre alla Lega di Serie A non prenderà parte neppure quella di Serie B.

Lo comunica l’attuale presidente della Serie B, Luca Ferrari, sottolineando che si tratterebbe di una riunione che “per quanto del tutto legittima, risulterebbe non solo priva di una componente di importanza primaria, ma altresì inopportuna rispetto alla necessità di ritrovare al più presto la indispensabile condivisione di intenti”.

“La Lega Nazionale Professionisti Serie B  – prosegue la nota – ha preso atto dell’odierna decisione della Serie A di non partecipare con i propri rappresentanti al Consiglio Federale convocato domani alle ore 11. Il Consiglio Federale del 2 Luglio scorso, sul piano dei principi e delle linee di politica sportiva, e quindi ad un livello superiore e prevalente rispetto alle delibere che hanno generato le odierne determinazioni della Serie A, ha espresso un forte slancio progettuale per il rilancio del calcio italiano. Il Presidente Abete ricevendo unanime attestato di fiducia da parte del Consiglio, ha individuato nella coesione e collaborazione tra le componenti l’asse portante del rinnovamento, sottolineando come, nel superiore interesse dell’intero settore, si debba lavorare per una programmazione di ‘sistema’, non indebolita da logiche e contrapposizioni settoriali”.

“Proprio in considerazione di tali presupposti  – conclude la nota – la Serie B non intende partecipare ad una riunione del Consiglio Federale che, per quanto del tutto legittima, risulterebbe non solo priva di una componente di importanza primaria, ma altresì inopportuna rispetto alla necessità di ritrovare al più presto la indispensabile condivisione di intenti”.

Un Consiglio che, svuotato delle due principali componenti federali, rischia di trasformarsi in una scatola vuota considerati i tanti (troppi?) temi messi all’ordine del giorno.

Tra questi spicca l’ufficializzazione delle società che saranno definitivamente escluse dai campionati professionistici di competenza. Ricordiamo che la Covisoc ne ha bocciate temporaneamente 38 (2 in serie B: Ancona e Ascoli; 36 in Lega, 17 delle quali si sono già autoescluse). Un dato numerico che esprime da solo la deriva in cui si sta cacciando il sistema calcio italiano.

Questo l’affollato odg odierno:

– approvazione verbale riunione del 2 luglio 2010;comunicazioni del Presidente;
– ricorsi avverso non concessione della Licenza Nazionale per l’ammissione ai Campionati Professionistici 2010/2011;
– nomine di competenza a) Organi Territoriali Giustizia Sportiva, b) Eventuale nomina Commissione ex art.
52 NOIF;proposta modifica Regolamento Settore Tecnico;
– comunicazioni del Presidente sull’attività delle squadre nazionali e sul Club Italia;
– accordi collettivi ex art. 4 Lg 91/81 FIGC – Leghe – Associazioni di Categoria;
– stato avanzamento lavori Statuto Federale e relative comunicazioni;
– situazione economico-finanziaria dei Club professionistici e relative comunicazioni;
– proposta della Lega Nazionale Professionisti Serie A in ordine alla formazione della classifica finale del Campionato di Serie A 2010/2011;
– bandi per Direttori Sportivi ed eventuali integrazioni;
– date attività agonistica ufficiale stagione sportiva 2010/2011 per i Campionati nazionali;
– varie ed eventuali.

So. Gian. – www.calciopress.net

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