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Si è tanto discusso ai margini di un Campionato del Mondo deludente per i nostri colori, di come il calcio italiano non riesca a dar spazio ad un ricambio generazionale, non permettendo in pratica ai giovani emergenti di farsi le ossa concretamente sul campo, relegandoli spesso a pochi minuti sul prato verde e piuttosto a molti, moltissimi periodi di fermo tra esclusivi allenamenti e panchine o nelle desolanti tribune degli stadi. La società Pitagorica, deve ormai aver fatto il callo nel gestire idee innovative e voglia di trasformazione, adeguandosi e persino creando con umiltà un prodotto calcistico sempre all’avanguardia, diventato ormai esempio per tutti. Non sono solamente l’amministrazione oculata del bilancio e le imprese costanti partorite dal gruppo capeggiato da Salvatore Gualtieri a far riflettere, ma è lo spirito ambizioso concentrato nella convinzione assidua del proprio coraggio a stupire come al solito tutti gli addetti ai lavori.

LA STRATEGIA: E così nell’incredibile e confusionario habitat del mercato estivo, l’ormai celebre direttore sportivo Beppe Ursino è riuscito ad assestare colpi su colpi, promuovendo una linea verde di assoluto spessore. Sulla carta, a piani quasi conclusi, ecco formulata un’altra strategia dal sapore curioso quanto intenso: riuscire ad arrivare prima di altri sui ragazzi più promettenti del calcio italiano, quelli sulla bocca di tutti, alcuni partecipanti ai tornei giovanili, altri prelevati di forza da società importanti, altri ancora giunti dalla Lega Pro.

È incredibile constatare come, quando si fanno tante teorie sui vivai e sulla promozione dei ragazzi under 85 e mentre poi alla prova dei fatti in Italia non accada mai nulla di sostanzioso, il team RossoBlù unisca le parole ai fatti, concretizzando progetti freschi e pronti come al solito a stupire. È un Crotone che già sa di poter contare su un’ossatura di assoluto rispetto con Abruzzese e Viviani in difesa, Beati e Galardo a centrocampo e nell’attesa di una eventuale riconferma di Cutolo (svincolatosi dalla nota querelle del fallimento del Perugia Calcio), Ginestra e Degano in attacco.

Ipotizzando (è importante sottolineare la parola) le cessioni di Concetti, Farelli, Scognamiglio, Paponetti e Gabionetta, che secondo indiscrezioni continue dovrebbero aggiungersi a quella di Legati, Galeoto, Grillo, Bonvissuto e Morleo già approdato al Bologna in sola comproprietà (altra strepitosa mossa dei dirigenti RossoBlù che hanno deciso di rischiare, incassando di meno ora sul talentuoso esterno sinistro per poter puntare ad un suo successivo ritorno o ad una eventuale cessione maggiormente onerosa poi), allo Squalo si sono aggiunti numerosi ragazzi di belle speranze.

LA SQUADRA: In porta arriva il quarto portiere dell’Inter, classe ’90 e già protagonista nella Primavera NeroAzzurra, Vid Belec. Per quel che concerne la difesa, dal Centro Desportivo de Fátima (ottavo nella “Liga de Honra”, la seconda divisione portoghese) arriva Pedro Correia classe ’87, terzino destro cresciuto con tanta fiducia nel Benfica; dalla Spal l’“arciere” Marco Cabeccia classe ’87, uno dei terzini destri col vizietto del goal più in vista della Lega Pro che può giocare al centro e anche a sinistra; dalla Primavera del Genoa campione d’Italia arriva Leonardo Terigi centrale difensivo classe ’91 ed altro elemento di spessore rilevante nel mondo delle nuove leve. A centrocampo un ottimo colpo piazzato alle spalle di rivali di mercato molto più agguerrite: Mirko Eramo classe ’82 il mastino dai piedi buoni del Monza tenuto sotto osservazione per tutta la stagione da diversi club di Serie A e che a sorpresa di tutti ha puntato senza remore verso Piazza Pitagora; Yonese Hanine classe ’90, prestante marocchino naturalizzato che ha già esordito nelle file del Chievo Verona segnando contro il Frosinone in Coppa Italia ed infine Emmanuel Jorge Ledesma classe ’88 argentino della Primavera del Grifone. In attacco ecco un duo, concentrato di fantasia e forza fisica: un altro campione della primavera del Genoa Danjiel Aleksic classe ’91, considerato il calciatore più promettente della Serbia, che finalmente si giocherà le sue chance per mostrare il proprio valore nel calcio che conta e infine Davis Curiale classe ’87, attaccante di personalità e forza fisica, proveniente dal Cittadella, ma di proprietà del Palermo.

A questi dovrebbero aggiungersi già nelle prossime ore altri cinque campioncini. Potrebbero firmare per lo Squalo, Alessandro Crescenzi classe ’91, terzino della Roma dal sicuro assicurato; dal Giulianova arriverebbe la sorprendente coppia Francesco Migliore, terzino sinistro classe ’88 con alle spalle tantissima esperienza in Francia e il possente difensore centrale camerunense classe ’88 Kevin Vinetot, il centrocampista ex-piacenza classe ’90 Louise Parfait e la punta centrale dell’Inter Aimar Napoli classe ’89 che ha già alle spalle qualche presenza lo scorso anno con il Modena.

Ed in attesa di altri possibili colpi di scena e di acquisti di calciatori di maggiore esperienza, rimane insomma un Crotone che non mira solo a concretizzare per tutti la voglia di novità, di gioventù, di prospettiva e di freschezza nel calcio del nostro Paese, rendendosi in maniera sempre più convinta uno dei più validi trampolini di lancio per le nuove leve calcistiche, ma anche una società che come al solito ripartirà in silenzio, con l’abituale convinzione ed umiltà.. per poi tentare di stupire per l’ennesima volta l’intera nazione.

Andrea De Marco – www.calciopress.net

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