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Esclusa il 16 luglio dal campionato di Serie B per decisione del Consiglio federale, insieme ad i 20 club di Lega Pro, l’Ancona non è riuscita a iscriversi in Seconda Divisione ed esce diunque in modo definitivo dall’area professionistica (nella foto, lo stadio Del Conero).

Sotto l’egida del sindaco, Fiorello Gramillano, si è infatti tenuto stamattina davanti a un notaio l’incontro tra 15 imprenditori per costituire la  nuova società e procedere all’l’iscrizione.

L’accordo per coprire il budget previsto per un progetto triennale non e’ stato raggiunto. Spiega il sindaco Gramillano: “L’importo necessario era stato valutato attorno ai tre milioni all’anno. I possibili soci principali erano disponibili per più di metà della cifra, ma non sono stati recuperati i fondi rimanenti”.

Il progetto è dunque naufragato. Il primo cittadino di Ancona precisa: “Capisco anche che il momento economico è difficile e che numerose sono le aziende che devono affrontare la crisi. Per questo è’ comprensibile e va rispetto anche l’atteggiamento di chi non ha voluto o potuto impegnarsi o di chi l’ha fatto in misura minore”.

Il sindaco comunicherà alla Figc l’impossibilità dell’Ancona ad iscriversi e, successivamente, si metterà in contatto con il patron del Piano San Lazzaro, per verificare la possibilità di un progetto, con basi più solide, che parta dai campionati dilettantistici”. 

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Lu. Cian. – www.calciopress.net

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