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In tutte le piazze italiane è atteso quest’anno un calo più o meno significativo degli abbonamenti (a Firenze, i tifosa viola ne hanno sottoscritti appena 10mila), fatte le dovute eccezioni che confermano la regola (vedi il caso Atalanta, dopo il cambio di proprietà e nonostante la retrocessione in B).

Le cause sono chiare. L’introduzione della Tessera del tifoso induce ampie frange del tifo organizzato (e non) a desistere daIla sottoscrizione. E’ un segno di protesta verso la card, malvista anche per le modalità con cui il ministro dell’Interno Maroni ha deciso di imporla. Il resto lo fanno la crisi economica galoppante e lo scadimento del prodotto dal punto di vista tecnico.  

Uno dei club più colpiti da questa diserzione sembra essere il Torino. Al dissenso palese del tifo organizzato contro la Tessera, molto accentuato tra i sostenitori granata, si aggiunge in questo caso quello strisciante che in casa Toro sta montando nei confronti del discusso presidente Urbano Cairo. A questo vanno aggiunte, ovviamente, anche le tante delusioni patite a getto continuo negli ultimi campionati.

I numeri degli abbonamenti sottoscritti dai tifosi granata sono in equivoci. Dalle 19.256 tessere vendute nella stagione in cui Cairo prese in mano il Toro e conquistò la promozione in serie A, si è alle 9.434 staccate nell’ultima stagione in cadetteria. Il minimo storico è rappresentato dai 5.740 abbonamenti della stagione 2004-2005, quella precedente al fallimento della gestione Cimminelli (record negativo degli ultimi trenta anni di storia del Torino).

Esiste questo rischio? L’avvio della campagna abbonamenti non induce a molta serenità in questo senso. Il sito web della società granata non fornisce dati ufficiali, ma si vocifera che nei primi cinque giorni di apertura della biglietteria dell’Olimpico torinese per la vendita riservata ai rinnovi ne siano stati staccati solo poche centinaia. A nulla sono valsi lo  slogan “Ripartiamo tutti insieme” che campeggia sul sito web e le campagne promozionali.

Che un flop sia comunque possibile si deduce anche dal fatto che il Centro Coordinamento Toro Club si è apertamente schierato contro l’acquisto degli abbonamenti che sono abbinati obbligatoriamente alla Tessera del tifoso e ha comunicato che i propri aderenti prenderanno i biglietti  partita per partita.

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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