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Il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta (nella foto), ha tenuto a Roma un vertice di oltre due ore con il sottosegretario con delega allo Sport Rocco Crimi. All’ordine del giorno lo straripante dissidio tra i club da lui rappresentati e la Federcalcio del presidente Giancarlo Abete, culminata nel mancato invito del numero uno di Figc alla cerimonia per il varo dei calendari che si svolgerò stasera a Milano.

“Sono molto soddisfatto dell’incontro avuto a Palazzo Chigi col sottosegretario Crimi. Ha dimostrato una forte attenzione da parte del Governo alle nostre richieste, attenzione che è stata apprezzata da tutti i rappresentanti dei club presenti”, queste le prime riflessioni di beretta al termine dell’incontro.

Erano presenti anche i presidenti Agnelli (Juventus), Lotito (Lazio), De Laurentiis (Napoli) e Campedelli (Chievo), assiema a Paolillo (Inter), Sagramola (Palermo), Leonardi (Parma), Cefaliello (Milan), Gasparin (Sampdoria), Lo Monaco (Catania), Garzelli (Bari), Mencucci (Fiorentina) e Bendoni (Roma).

Ha aggiunto Beretta: “Pensiamo che adesso si possa aprire una fase importante per andare incontro a un modello di calcio più moderno che permetta ai club di avere, da un lato una maggiore autonomia, e dall’altro la possibilità di vendere al meglio il prodotto”.

Dalle parole si passa ai fatti e lo strappo con Abete è netto: “Entro la settimana presenteremo un documento completo a Crimi e poi spetterà al Governo decidere cosa fare. Noi siamo disponibili a tutti i confronti del caso sia col Coni che con la Figc. L’importante, come emerso con la norma sulla riduzione degli extracomunitari, è che si capisca che il meccanismo di governance della Federcalcio ha limiti e problemi che vanno risolti”.

Lu. Cian – www.calciopress.net

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