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Le partite di agosto lasciano il tempo che trovano, e così il risultato deludente del Trofeo Tim, non lascia strascichi alla Juventus. Quello che però è apparsa preoccupante è stata la mancanza di qualità di una rosa che non sembra, al momento, essere competitiva. I propositi di inizio stagione erano ben altri. Si era parlato di acquisti di qualità e di alternative in quei ruoli scoperti, e che ancora oggi restano tali.

Il mercato bianconero, portato avanti dall’ottimo Marotta, pare essere sprofondato in una fase di pericoloso stallo. Tutti i giocatori richiesti, o a cui i bianconeri hanno posto interessi, vengono sistematicamente tolti dal mercato dalle rispettive società di appartenenza. Un campanello di allarme per la società bianconera, a poco più di due settimane dalla chiusura del mercato.

Mancano ancora molti tasselli a questa squadra per renderla veramente competitiva, sia a livello nazionale che internazionale. Ma soprattutto mancano delle alternative ad alcuni giocatori, che allo stato attuale non possono permettersi il lusso di tirare il fiato. Ci riferiamo ai vari Chiellini, Lanzafame e Marchisio, tanto per citarne alcuni. Le trattative per portare in bianconero i vari Dzeko, Elia e Bastos sono ad un punto morto.

Tre giocatori, tre dinieghi. Per Elia servono più soldi, per Dzeko e Bastos, a sentire le società di appartenenza, non esiste possibilità di acquisto. Il fatto è che alla chiusura del calciomercato mancano appena una quindicina di giorni, e le alternative ai dinieghi ricevuti pare non ci siano, o se ci sono non avrebbero la rilevanza dei prescelti. Alla Juventus il cantiere sembra essere ancora aperto. C’è bisogno di chiudere in fretta i lavori, altrimenti il rischio è quello di vivere in anonimato un ulteriore campionato.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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