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Per la quarta volta l’Hellas Verona si trova costretto a disputare il campionato di terza serie nazionale, una categoria che sta stretta a una società blasonata come quella scaligera e allo stuolo di tifosi sui quali può contare.

Il campionato scorso si è chiuso tra amare delusioni. La sconfitta interna al Bentegodi con il Portogruaro incassata nell’ultima di campionato e la successiva sconfitta ai playoff con il Pescara sono state metabolizzate a fatica, ma non hanno certamente allentato la passione dei tifosi gialloblù né il loro proverbiale attaccamento alle maglie.

La società ha cercato anche la strada del ripescaggio in serie B, ma ha dovuto lasciare il passo alla Triestina, riammessa in cadetteria dopo la retrocessione ai danni di un club dai conti assolutamente a posto come quello scaligero. Il presidente Martinelli ha fatto buon viso a cattivo gioco e si è preparato ad affrontare il campionato di Prima Divisione.

Dopo il breve interregno di Vavassori in panchina c’è adesso l’ex capitano della Roma Giannini, reduce dalla sfortunata esperienza di Gallipoli. Molti giocatori della scorsa stagione sono stati confermati, anche perché l’intelaiatura per oltre tre quarti del torneo si era dimostrata vincente. In attacco è stato ingaggiato Le Noci, ex Pergocrema e ottimo realizzatore (soprattutto dal dischetto). In lui i tifosi ripongono molte speranze, per colmare una lacuna che si è fatta parecchio sentire.

La corsa verso la cadetteria dell’Hellas, che se la dovrà vedere soprattutto con la Cremonese di Baroni, riparte da Pagani. Una gara che potrà far capire molte cose sulle potenzialità di una squadra forte e motivata, che può contare sul sostegno di una tifoserìa appassionata che ha pochi avversari in Italia.   

So. Gian. – www.calciopress.net

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