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Il Pisa riparte dalla terza serie nazionale dopo un’incredibile altalena. Nell’arco di un anno i nerazzurri sono passati dalla serie B alla serie D dopo un transito fugace in Prima Divisione di Lega Pro, categoria che ritrovano in seguito al ripescaggio che è stato sancito dalla Figc consentendo al club toscano di saltare a piedi pari la Seconda Divisione (nella foto, l’Arena Anconetani).

L’avventura in serie D si è rivelata alla fine dei conti un toccasana. Ha consentito al Pisa di risanare i bilanci, ritrovare una dirigenza all’altezza, costruire un nucleo duro di giocatori che ha portato a termine la cavalcata trionfale tra i dilettanti ed è sostanzialmente lo stesso che oggi si prepara ad affrontare la stagione in Prima Divisione.

Battini e Camilli (presidente anche del Grosseto), dopo il ripescaggio hanno cercato di smorzare i toni e hanno parlato di un anno di transizione. La società si è mossa sul mercato con grande prudenza, in linea con le intenzioni dei suoi dirigenti.

La squadra che scenderà in campo oggi con la Nocerina si adegua perfettamente al programma minimalista che è stato tracciato. Molte conferme, fiducia ai giovani, il colpo Amoroso per dare una spinta alla piazza. Tuttavia il calciomercato è in corso e si spera in qualche colpo dell’ultima ora (Anselmi, Docente, Germinale, Perez e Soncin sono i più gettonati).

In città l’entusiasmo è palpabile. Oltre a quello tecnico sono arrivati due ottimi sponsor. La campagna abbonamenti, anche se ostacolata dall’ostracismo dichiarato verso la vituperata Tessera del tifoso, ha raggiunto comunque quota 2.500 tessere.

Oggi contro la Nocerina (che torna all’Arena dopo sessanta anni di assenza) sono previsti non meno di 6.000 spettatori, nonostante la giornata di piena estate. I tifosi sognano la B e cercheranno di spingere la squadra verso un traguardo che una piazza come Pisa merita largamente.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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