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Si gioca stasera allo stadio Ferraris di Genova Sampdoria-Werder Brema, gara di ritorno dello spareggio di Champions League valido per l’ammissione alla fase a gironi. Marassi si preannuncia esaurito. L’attesa per la partita è spasmodica in città.  

E però c’è un problema. In Italia, si sa, i problemi non mancano mai e finiscono (quasi) sempre per rompere le uova nel paniere.

Ieri sera Thomas Schaaf, tecnico del Werder Brema giunto in Liguria con appena sedici giocatori (ne porterà in panchina solo quattro), appena si è reso conto dello stato in cui versa il terreno di gioco è rimasto scioccato. Niente allenamento. Troppo alto il pericolo di perdere qualche prezioso elemento, specie quando i numeri sono risicati come nel suo caso.

In Italia si scherza con il fuoco anche nel mondo pallonaro. La questione non è certo limitata al Comune di Genova, alla Sampdoria e allo stadio di Marassi. Da noi si pensa di poter continuare a eludere regole che, altrove, sono applicate in quanto tali.

Fatto sta che la Uefa è stata allertata. Nei prossimi giorni è attesa una nota ufficiale di protesta indirizzata alla Sampdoria (che questa situazione la vive settimanalmente, o quasi, da parte lesa) e al Comune di Genova (che gestisce l’impianto).

Bisognerà che chi di dovere si decida a prendere i necessari provvedimenti in modo rapido e risolutivo. Anche perché il 12 ottobre, su questo terreno, si dovrebbe giocare Italia-Serbia per la qualificazione a Euro 2012.

L’obsolescenza degli stadi italiani e la (cattiva?) manutenzione degli impianti, affidata ai Comuni proprietari, rischia adesso di diventare un caso europeo. La Uefa non è certo disposta a transigere sul punto, come ha dimostrato il recente passato.

Nel frattempo la partita di stasera si giocherà su un (indecoroso) campo di patate?

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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