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La prima giornata di campionato fa subito registrare una sorpresa. L’Hellas Verona cade in casa della Paganese sotto i colpi del trequartista Tortori e dell’evergreen Magliocco. Non importa se gli scaligeri ci provano fino all’ultimo ad agguantare il pareggio o se convincono le prestazioni dei giovani Paghera e Martini Rini (andato peraltro a segno). L’intera posta va agli azzurrostellati di Palumbo e per Giannini è già tempo di dure critiche. Chi ci avrebbe scommesso prima dell’inizio della partita?

La Cremonese fa subito la voce grossa: cinque schiaffi al Gubbio con la prima doppietta in carriera firmata dal difensore Bianchi (con lui nel tabellino anche Musetti, Sambugaro e Coda per i grigiorossi e Bazzoffia per gli eugubini) e la squadra di Baroni conferma le attese della vigilia e si candida a essere la protagonista indiscussa del campionato.

Vince con il brivido la Spal a Bassano: Smit, Cipriani e Fofana portano i ferraresi sul tre a zero prima che Crocetti infili per due volte Ravaglia e nel finale addirittura sfiori più volte il pari.

Tra le note liete di giornata anche il Ravenna: la vittoria a Como, aspettando che si decida il futuro di Piovaccari autore del primo gol su rigore, porta la firma di Gerbino Polo lesto ad approfittare dell’inferiorità numerica lariana (rosso a Fautario dopo neanche quindici minuti) che pur aveva trovato il gol del pari con il solito Cozzolino e regala alla squadra di Esposito tre punti pesantissimi.

Ben cinque i pareggi di giornata.

Il Monza prima va sotto due a zero con il Pergocrema (doppio Simeoni, scuola Livorno) poi, dopo aver recuperato lo svantaggio con Stefan Seedorf e l’ex attaccante del Prato Ferrario, spreca con Iacopino la più classica delle occasioni su calcio di rigore con il portiere del Pergocrema Russo che si immola a eroe di giornata.

A Lumezzane sono gli ospiti a passare per primi in vantaggio con bomber Del Sante, desideroso di tornare ai livelli di Varese di due stagioni orsono, poi è Fausto Ferrari (70 reti a Montichiari negli ultimi tre campionati) a impattare per l’ics finale contro un Pavia molto interessante.

Pari senza troppi sussulti anche a Bolzano, dove la Reggiana con il solito Alessi risponde su calcio piazzato al momentaneo vantaggio del Sudtirol siglato da Campo: per la squadra di Mangone un esordio positivo in attesa degli ultimi rinforzi dal mercato.

Decisamente più scoppiettante il pareggio tra la possibile rivelazione Sorrento e la Salernitana. I costieri, orfani dello squalificato Erpen, vanno in svantaggio addirittura due volte prima di acciuffare la squadra di Breda. Dopo sette minuti ospiti in vantaggio grazie al bel tiro al volo dell’ex primavera genoano Ragusa, poi pareggiano i rossoneri su punizione del brasiliano Togni. A inizio ripresa è Dino Fava a riportare i granata avanti ma a quattro minuti dalla fine è un colpo di testa di Terra a mettere fine alle speranze di gloria degli ospiti e la gara finisce con un bellissimo due a due.

Chiude il quadro il brutto pareggio con cui è terminato il posticipo giocato ieri sera tra Spezia e Alessandria dove il nervosismo l’ha fatta da padrone. I padroni di casa nel giro di mezz’ora perdono due difensori: prima è Scantamburlo a dover abbandonare il campo per una involontaria gomitata di Artico ai suoi danni dopo un contrasto aereo (si sospetta per lui la frattura del setto nasale) poi, con i grigi in vantaggio grazie ad una papera dell’estremo difensore Aprea su cui come un falco si è avventato in maniera vincente lo stesso Artico, è Comazzi che si vede sventolare davanti un severissimo cartellino rosso dal direttore di gara. In dieci però la squadra di D’Adderio sa reagire e nella ripresa trova il gol del giusto pareggio con il bravissimo Lazzaro e il risultato non si schioda più fino alla fine. 

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