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Debutto stagionale casalingo in Serie Bwin per il Crotone che ritrova un Padova coperto, ma pronto a fare lo sgambetto allo Squalo. La curiosità principale è quella di vedere le prime evoluzioni tecnico-tattiche di entrambe le squadre: i pitagorici ripartono dal sofferto pareggio a reti inviolate del derby di Reggio Calabria, mentre i veneti giungono sulle rive dello Ionio dopo l’1-1 casalingo imposto dal Novara. 

PRIMO TEMPO. Il Crotone si schiera in campo con il solito 4-2-3-1 con Crescenzi piazzato in difesa al posto di Cabeccia e Napoli al posto di Degano sulla trequarti offensiva. Il Padova si difende con un rapido, ma massiccio 3-5-2 con il tanto amato ex Legati in difesa e l’attacco affidato alle sortite offensive di Soncin e Mbakogu. Dopo appena 20 secondi di gara Cutolo si insinua fra le maglie difensive e lascia partire un tiro che finisce a lato. Al 9’ sono invece i veneti che si fanno pericolosi con un’azione sgusciante di Soncin che proprio al momento del tiro, dopo aver superato Viviani in bello stile, si fa anticipare da Concetti in uscita. Al 14’ il Crotone sfiora il vantaggio. Dopo una bella azione di Cutolo stoppato da Cesar, il pallone arriva a Napoli che piazza un pallone al centro dove irrompe De Giorgio veloce come un treno: il tocco rocambolesco effettuato con l’anca esce di un soffio alle spalle di Agliardi. Il Crotone non si ferma e grazie ad un’azione manovrata sull’asse De Giorgio-Crescenzi, la sfera termina in aria sui piedi di Cutolo che si libera dei difensori e viene steso: Merchiori non ha dubbi e indica il dischetto. È il 17’ quando Ginestra realizza con un rasoterra lento, ma preciso, nonostante il buon intuito di Agliardi che riesce ad indovinare la direzione del tiro. Al 27’ punizione dai 30 metri per i Pitagorici, ma Cutolo spara alto. È davvero un bel Crotone, rapido, motivato, a tratti passionale per la condotta con cui gestisce il vantaggio. È un susseguirsi di azioni manovrate e devastanti con Cutolo, Migliore e Napoli che fanno venire il mal di testa ai rispettivi avversari, mentre Abruzzese, Viviani e Crescenzi fanno buona guardia nelle retrovie. Al 34’ ci prova Mbakogu dai 25 metri, ma Concetti blocca il tentativo con sicurezza. È Napoli, proprio la novità di Menichini, la spina nel fianco dei padovani: a dir poco strepitoso quando ruba palla nella trequarti difensiva e si guadagna, tra gli applausi, un calcio di punizione dall’altra parte del campo. La prima frazione di gara termina con un tiro disperato dai 30 metri di Bovo che si spegne tristemente sopra la traversa.

SECONDO TEMPO. Calori decide di inserire subito al posto di Crespo, El Shaarawy un giovane molto promettente cresciuto nelle giovanili del Genoa. È il primo minuto e grazie ad una buona sponda di Mbakogu per Soncin, i BiancoRossi si affacciano con pericolosità dalla parti di Concetti, che controlla non senza difficoltà, il tiro dell’attaccante. Al 5’ minuto è di nuovo pericoloso il Crotone: una palla velenosa giunge ai piedi di Beati che per un pelo, in mezzo a un nugolo di avversari non riesce ad impallinare Agliardi, mentre all’8 è Cutolo a impegnare severamente il portierone veneto in calcio d’angolo. Sull’azione successiva palla a De Giorgio che con un tiro-cross trova l’impatto infelice di Abruzzese a porta spalancata: la palla finisce a lato incredibilmente. Il Crotone sembra aver ricominciato da dove aveva finito, ma i veneti non ci stanno ed al 14’ provano il break con Vicente: ottimo il tiro dai 25 metri ad incrociare, ma Concetti si allunga e fa sua la sfera. Poi al 17’ nuova azione in velocità dei BiancoRossi con la palla che termina in rete, ma dopo che l’assistente aveva segnalato il fuorigioco degli attaccanti padovani. Menichini capisce che è tempo per una maggior copertura a centrocampo, toglie Cutolo e inserisce Parfait. Ed è proprio il brasiliano che al 24’ si rende protagonista di una giocata favolosa, un tiro al volo dai 25 metri che fa fare bella figura ad Agliardi, con un colpo di reni strepitoso che va a togliere pallone e ragnatela dall’incrocio dei pali. La partita sembra non regalare più emozioni a parte una strenua lotta delle due compagini alla ricerca degli spazi per andare al tiro, con una buona prevalenza di gioco del Padova che cerca con coraggio ed a più riprese il pareggio, senza però impensierire più di tanto Concetti. Quando Calori decide di inserire Rabito, le cose cambiano ed il funambolo non perdona. Su una palla scodellata in area di rigore a seguito di una ottima incursione di Legati, l’attaccante si fionda come un falco arrivando con determinazione e precisione a scoccare un tiro velenoso che proprio al 45’ minuto della ripresa si insacca senza pietà alle spalle di Concetti. È la rete che gela lo Scida, premiando i padovani e vanificando tutti gli sforzi profusi dai pitagorici.

CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Migliore, Viviani, Abruzzese, Crescenzi (32’ st Degano); Galardo (Cap.), Beati; De Giorgio (26’ st Tedeschi), Cutolo (18’ st Parfait), Napoli; Ginestra. A disposizione: Belec, Cabeccia, Ledesma, Curiale. Allenatore: Leonardo MENICHINI.
PADOVA (3-5-2): Agliardi; Legati, Cesar, Trevisan; Crespo (1’ st El Shaarawy), Bovo, Cuffa (Cap.), Vicente (40’ st Jidayi), Renzetti; Soncin, Mbakogu (28’ st Rabito). A disposizione: Cano, Cappelletti, Faisca, Lewandowski. Allenatore: Alessandro CALORI.
Arbitro: Filippo MERCHIORI di Ferrara (Marrazzo-Paganesi/Gallo).
Marcatori: 17’ pt rig. GINESTRA (KR); 45’ st RABITO (PD).
Ammoniti: 7’ st Bovo (PD); 16’ st Concetti (KR), 28’ st Parfait (KR), 39’ Cuffa (PD).
Recupero: 0 nel Primo Tempo, +4 nel Secondo Tempo.
Calci d’Angolo: 5 per il Crotone, 10 per il Padova.
Fuorigioco 1 per il Crotone, 3 per il Padova.
Falli fatti: 13 per il Crotone, 18 per il Padova.
Spettatori: 3.500 circa.
NOTE: Prima dell’inizio della gara, gli spettatori presenti in Curva Nord sono stati spostati nei settori adiacenti, sotto l’attento presidio delle forze dell’ordine, per l’arrivo in concomitanza, nella stessa gradinata, di diversi sostenitori biancoscudati. 

Andrea De Marco www.calciopress.net

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