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Il tecnico del Padova, Calori, è soddisfatto e felice per il punto ottenuto proprio negli ultimi scorci di una partita combattuta e sfiancante: “Abbiamo lottato su tutti i palloni e devo dire che ho visto un’ottima reazione dei miei ragazzi, non essendoci mai arresi al vantaggio degli avversari. La squadra oggi aveva una età media abbastanza bassa, se pensiamo che nel campo ho schierato anche due ragazzi del 92 che aspettiamo con fiducia per vederli crescere e migliorare”. Come ha visto il Crotone? “I RossoBlù mi sono piaciuti, aggressivi e volenterosi, probabilmente hanno risentito del gran caldo e poi noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare”. Si possono fare dei pronostici dopo questi primi 180 minuti? “Non credo assolutamente, questo è un campionato lungo e pieno di insidie, l’equilibrio tecnico-tattico è lungi dall’essere raggiunto ed è ancora prestissimo per poter dire qualcosa. Secondo me, molte squadre che ora stanno partendo lente come un diesel, carbureranno più avanti, quando poi tutti potremo fare un’analisi più pragmatica e veritiera”.

Ginestra invece entra in sala stampa un pò rammaricato per i tre punti sfuggiti… “Avevamo meritato di stravincere per 70 minuti, però se ci pensiamo il calcio è così, domenica scorsa abbiamo ottenuto il massimo con un pò di fortuna ed oggi invece siamo stati castigati oltre i nostri demeriti. Dobbiamo stare tranquilli, siamo coscienti che la strada intrapresa è quella giusta”. Come mai il Crotone non è riuscito ad ottenere la posta piena, in cosa ha sbagliato? “Ma noi ce l’abbiamo messa tutta, non parlerei di errori evidenti, ma di calo legittimo visto anche il gran caldo. Era poi inevitabile abbassare il baricentro a causa dell’inserimento di El Shaarawi dietro a Rabito e Soncin. Chiaramente il risultato in apparenza inficia la condotta di gara, ma se avessimo vinto, credo proprio che nessuno avrebbe potuto dire nulla”. Un’altra rete nella tua personale classifica, pensi di poter migliorare lo score dello scorso anno? “Ma io sono contento maggiormente se non segno e vinciamo, preferisco così se poi quando realizzo, le partite finiscono come oggi, con l’amaro in bocca. Per me viene prima il gruppo e poi la soddisfazione personale”.

Il presidente dei pitagorici, Salvatore Gualtieri (nella foto), arriva con un’ospite d’eccezione: il Patron Raffaele Vrenna, l’artefice di questo capolavoro calcistico di provincia. “Anche se siamo un tantino delusi per il risultato abbiamo visto un buon Crotone che non ha lesinato energie per portare a casa i tre punti. Siamo sulla buona strada, imbattibilità e due punti in cascina e guardiamo al bicchiere mezzo pieno: stiamo vedendo squadre importanti e celebrate sotto di noi. Comunque non dimentichiamo il gran tiro di Parfait su cui Agliardi ha fatto un autentico miracolo e che avrebbe potuto permetterci di ottenere la vittoria”. Da quali certezze parte il Crotone ed in cosa si deve ancora migliorare alla luce di queste prime gare? “Come tenuta atletica possiamo e dobbiamo ancora migliorare, però abbiamo ottimi ragazzi, un gruppo solido e grintoso che nel calcio è ciò che come società abbiamo sempre desiderato. È importante vedere calciatori che mangiano l’erba, significa che la direzione presa è quella giusta, quella dell’umiltà, ma anche della convinzione dei propri mezzi. Pensando ad oggi, invece, negli ultimi minuti abbiamo probabilmente arretrato un pò troppo il baricentro. Ma con quel gran caldo e gli sforzi profusi, era quasi inevitabile”. Il mercato è agli sgoccioli, ci saranno altre novità? Come tutti sapete stiamo aspettiamo la Lazio per potere avere con noi Kozak. Se arriverà bene, altrimenti valuteremo il da farsi, di sicuro un attaccante di qualità in più fa sempre bene. Sul caso Gabionetta, invece non ci sono novità, c’è la Fifa che segue la vicenda con attenzione.. Noi il nostro dovere l’abbiamo fatto, l’abbiamo trattato come un figlio (e anche come un fratello interviene sorridendo Vrenna), non capiamo proprio perché non è voluto tornare a Crotone, noi i soldi per il trasferimento li abbiamo già depositati, siamo molti delusi da un comportamento assurdo che non ci meritavamo, visto che alla fin fine il giocatore sarà pur bravo, ma si è rilanciato soprattutto grazie a noi”.

Anche il tecnico Menichini segue la falsa riga di chi l’ha preceduto: “Cogliamo note positive e cose da migliorare ancora, a seguito comunque di tanti passi in avanti fatti rispetto alla gara con la Reggina. Dobbiamo avere la forza di non demotivarci e credere nelle nostre possibilità, perché sappiamo che possiamo e si deve crescere tanto. Oggi c’è il rammarico di non essere riusciti a chiudere la partita più e più volte, prima Beati, poi Abruzzese, infine il gran tiro di Parfait su cui Agliardi è stato fenomenale..Purtroppo nella seconda frazione di gioco abbiamo buttato troppe volte i palloni in avanti senza ordine tattico, mentre per gran parte del primo tempo e nei primi minuti della ripresa facevamo girare palla con intensità e precisione.  In fondo tanti ragazzi stanno affrontando un palcoscenico come la Serie B per la prima volta, quindi è giusto che si facciano le ossa anche metabolizzando beffe del genere che non ci permettono di essere felici per il risultato, ma da cui traiamo importanti note di crescita sul piano della grinta e soprattutto del gioco”. 

Andrea De Marco www.calciopress.net

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