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Va in archivio la prima giornata di campionato, non senza riservare qualche sorpresa. La sconfitta della Juventus, ma anche il pari interno del Palermo contro un buon Cagliari. Indubbiamente l’impresa del Bari è quella che ha caratterizzato il primo turno di campionato. I Galletti hanno interrotto una tradizione positiva all’esordio dei bianconeri che durava dall’82. Buono l’esordio della Sampdoria, con la Lazio che recrimina sul rigore assegnato ai blucerchiati. Pareggio tra Fiorentina e Napoli, in una gara che non si è fatta mancare nulla. Gol fantasma (più che fantasma, inesistente) del Napoli, due espulsioni e tanto altro.

BARI-JUVENTUS: Il Bari corre la Juve arranca. Ma non solo una questione di stato di forma a fare la differenza tra le due compagini. Gli esterni, ad esempio, sono stati determinanti in una gara bloccata al centro del campo. Veloci, propositivi e pericolosi quelli biancorossi, assenti i bianconeri. Inutile girarci attorno, i maggiori problemi la squadra di Del neri li palesa proprio in quella porzione di campo. L’innesto di Krasic, forse prematuro, non ha risolto il gap. Meglio Martinez, sino al momento dello stop. Il Bari ha meritato la vittoria, in virtù della maggiore vitalità espressa e di un gioco fatto di velocità e concretezza.

CHIEVO-CATANIA: Scaligeri ed etnei danno vita ad una gara vivace. Partono subito in quinta i rossoblu prendendo in mano il gioco, fatto soprattutto di folate offensive. La squadra di Giampaolo però appare meno quadrata del Chiedo, che con il passare dei minuti alzano la testa e dettano i tempi di gioco. Gialloblu pericolosi con Moscardelli ed il solito Pellissier, risponde il Catania con Ricciuti. Male Maxi Lopez, mai nel vivo dell’azione. Alla fine a prevalere è la maggiore qualità del gioco della squadra di Pioli. Una gara comunque gagliarda, giocata da due squadre comunque votate all’attacco.

FIORENTINA-NAPOLI: La vigilia aveva fatto registrare alcune piccole polemiche tra le due società. La gara non poteva avere un iter normale e così è stato. Un gol non gol assegnato al Napoli, due espulsi e tanto altro in una partita giocata da entrambe le compagini con grinta. Alla fine ne scaturisce un pari tutto sommato giusto, anche se gli episodi l’hanno fatta da padrone. Fiorentina e Napoli si sono affrontate a viso aperto, con il piglio di chi vuole far sua la gara. Non hanno usato mezzi termini i ventidue in campo. Fioretto e spada, per una gara intensa, dove il peggiore in campo è stato il signor Gervasoni male assistito dai suoi collaboratori. Andrea Della Valle aveva pronosticato una Fiorentina combattiva, così come il suo tecnico impone, e così è stato. Per il Napoli un buon esordio, anche se Mazzarri forse avrebbe voluto maggiore concretezza.

MILAN-LECCE: Partiamo dal Lecce. La squadra di mister De Canio dovrà cambiare decisamente rotta, pena vivere un campionato ad alto rischio. Detto questo, dobbiamo fare un plauso ai rossoneri di Allegri, che davanti al nuovo acquisto, Zlatan Ibrahimovic, strapazzano i giallorossi. Serata  di grazia per Pato, ma tutto il Milan è sembrato andare a mille. Ibra sorride in tribuna, al fianco del presidente Silvio Berlusconi, e non potrebbe fare altrimenti, vista la performance dei suoi nuovi compagni. Alla fine il Milan abbatte il Lecce, ma a rubare la scena alla gara è la presenza di Ibra, che oggi si sottoporrà alle visite mediche e contestuale firma del contratto. Con lui questo Milan potrà ambire a traguardi importanti.

PALERMO-CAGLIARI: Partita gagliarda quella tra Palermo e Cagliari, con i rosanero che trovano in Agazzi un muro invalicabile. I rossoblu si presentano al cospetto di un Palermo dato per favorito alla vigilia, senza alcun timore reverenziale, tentando per tutta la gara di tenere in mano il pallino del gioco. Ottima la copertura del campo da parte degli isolani, che spesso imbrigliano i padroni di casa in una ragnatela. I rosanero, forse anche stanchi dopo la prestazione in Europa League, non appaiono in gran forma. Ne approfitta il Cagliari, che torna a casa con un punto prezioso.

PARMA-BRESCIA: Il Parma c’è, ma il Brescia dimostra di non essere una vittima sacrificale. I gialloblu di Marino hanno dato dimostrazione di buon gioco, fondato su ragazzi giovani, volenterosi, ma di qualità. Bojinov, Giovinco, Marques, ma anche le riconferme di Morrone, Valiani e Gobbi, hanno fatto da preludio ad una gara ben giocata dal Parma. Marino dovrà invece lavorare ancora sul reparto difensivo, apparso ancora indietro, rispetto agli altri reparti. Per il Brescia nessuna bocciatura. Le Rondinelle si sono ben comportate, anche se ad onor del vero, forse a rimettere in gioco il Brescia ci ha pensato più la difesa di casa che l’attacco ospite.

SAMPDORIA-LAZIO: Non inizia nel migliore dei modi l’avventura della Lazio. Edy Reja, espulso per proteste, punta il dito contro la direzione di gara del signor Romeo di Verona, reo di aver concesso un calcio di rigore ai padroni di casa, a suo dire alquanto generoso. Con un gol per tempo la Samp si scrolla di dosso l’eliminazione dalla Champions League, e si tuffa a piedi pari nel campionato. Un risultato alla fine giusto, ottenuto contro una buona Lazio, che ha fatto intravedere una buona organizzazione di gioco, con il neo acquisto Hernanes apparso in forma e capace di rendersi pericoloso in più di un’occasione. Soddisfazione di casa Doria, rammarico e rabbia in quella laziale.

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