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Giornata avara di marcature (appena tredici), due vittorie interne e due esterne e ben cinque pareggi in tutto. Non bastasse, nessuna squadra si trova a punteggio pieno dopo i primi centottanta minuti. Fa rumore la seconda sconfitta consecutiva del Verona nell’esordio stagionale al “Bentegodi” contro il Como: decide una doppietta di Riva e per gli scaligeri, che hanno chiuso la gara in dieci (rosso a Scaglia), si parla già di crisi in attesa degli ultimi rinforzi dal mercato (arriverà Pichlman in attacco?).

L’Alessandria conferma le cose buone fatte vedere nella prima giornata e, dopo aver costretto lo Spezia al pareggio e all’inferiorità numerica, batte la favoritissima Cremonese con il solito Artico (che fa centro dal dischetto al secondo tentativo concessogli dal direttore di gara) in una gara nervosa e sciagurata sotto il profilo disciplinare: quattro espulsi, Marchesetti tra le fila dei piemontesi e i difensori Stefani, Gervasoni e Alberto Bianchi tra quelle dei grigiorossi. Vince anche il Lumezzane (Galabinov) contro una Salernitana priva di idee in attacco e con Merino in campo solo a svantaggio acquisito.

Bene il Gubbio di Vincenzo Torrente che riscatta subito i cinque gol subìti una settimana fa con un un perentorio quattro a zero ai danni del malcapitato Sudtirol: a segno vanno l’argentino Gomez per due volte (di cui una su calcio di rigore), l’ex centrocampista della primavera del Bari Galano e la giovanissima promessa scuola Catania Donnarumma. Per gli altoatesini una giornata da dimenticare in fretta: in dieci dopo neanche sette minuti (espulso Cascone) si va ad aggiungere un calcio di rigore fallito dallo specialista Campo sul due a zero per gli eugubini, che avrebbe potuto riaprire l’incontro.

Pareggio da sbadigli quello tra Spal e Monza su di un terreno di gioco ai limiti della praticabilità e altrettanto zero a zero tra Pergocrema e Sorrento con i costieri che al novantesimo sono andati vicinissimi al colpaccio con Pignalosa: bravissimo nell’occasione l’estremo difensore gialloblu Russo a negargli un gol praticamente certo. Vince con merito il Pavia contro la Paganese grazie a Tarantino (il tiro è deviato da Cuomo) ma gli azzurrostellati chiudono la gara in nove (espulsi Esposito e Liccardi).

Pari con due autoreti al Giglio di Reggio Emilia: apre le marcature la Reggiana grazie a Marchini che devia nella propria porta un tentativo di testa di Aya, poi tocca a Iraci (pro Spezia stavolta) ad andare nel pallone su cross di Ferrarese dalla destra e infilare incredibilmente il proprio portiere. Il pareggio infine è di casa anche a Ravenna dove succede tutto nel primo tempo nell’arco di cinque minuti: apre Caturano per i padroni di casa che va a segno grazie a un’indecisione del portiere ospite Grillo dopo un bel tiro di Piovaccari, poi è La Grotteria di testa per il Bassano a fissare il punteggio sull’uno a uno finale dopo un bel cross di Beccia dalla sinistra.

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