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Milan e Roma mostrano i muscoli. Lo fanno dopo la conclusione di un calciomercato, che per le due società ha assunto connotati ben precisi. L’operazione “caccia all’Inter” è di fatto partita alle ore 19:00 di ieri, quando alla chiusura del mercato estivo, giallorossi e rossoneri sono risultate essere le squadre che meglio hanno operato per portare rinforzi ai rispettivi allenatori. Ad aiutarle c’è stato il silenzio dell’Inter, questa volta incapace di soddisfare le esigenze del nuovo tecnico.

MILAN ROBIBRA: Non ci sono dubbi è il Milan la squadra regina di questo calciomercato. Il colpo Ibrahimovic, succeduto da quello inaspettato (o quasi) di Robinho, ha ridato vita ad un ambiente che sembrava essere caduto in una sorta di depressione generale. In troppe occasioni si era accostata la mancanza di vitalità societaria alla funzione istituzionale del presidente Berlusconi. In molti avevano iniziato a prevedere un declino della propria squadra, puntando il dito verso una società sembrata per lunghi periodi assente. Non vi è ombra di dubbio, la rinascita rossonera, almeno sotto il profilo dell’entusiamo, è da attribuire a Silvio Berlusconi e il suo entourage, capaci di portare a Milano due indiscussi campioni. Ora la palla passa a mister Allegri, che con un cognome tale non potrà esimersi dal portare il sorriso sui volti dei tanti tifosi ritrovati.

LE PALLE DI ROSELLA: Non mi riferisco a presunte bugie, le palle sono quelle vere, priorità assoluta maschile e limitata ad una specie in via di estinzione. Priorità questa di cui godeva il compianto padre, Franco e che pare aver tramandato a questa signora, minuta nel corpo ma forte nell’animo. Non l’hanno scalfita i cori e gli insulti di una platea sempre esigente come quella capitolina, così come non è mai (diciamo quasi) caduta in facili entusiasmi. In mezzo a mille difficoltà ha saputo agire come una predatrice in cerca di una preda per sfamare la sua famiglia chiamata Roma. Ed ora la sua creatura può alzare la testa e mostrare i muscoli, e poco importa se dovrà (forse) lasciare la barca ad altri comandanti. Lei potrà sempre essere fiera di aver condotto in porto nave ed equipaggio.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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