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Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è tornato a parlare del suo Toro e di quanto questa squadra sia la migliore degli ultimi anni della sua gestione. Ha tenuto a precisare che avrebbe potuto lasciare andare Bianchi e Ogbonna, che in fase di calciomercato, erano stati richiesti con insistenza da alcune società importanti. Riflette il presidente, anche sullo stato finanziario e attuale del Torino, inteso come ambiente. Rimarca come anche in questa stagione, impronterà denaro, anche di propria tasca, per il bene del Torino.

Si sofferma poi sull’episodio della bomba carta che lo ha interessato. Sottolinea il fatto che chi lancia bombe carta non rappresenta la tifoseria granata, e che si tratta di una minoranza di cui si può fare a meno. Parla anche delle trattative per il passaggio di mano della società,  a cui non si è presentato nessun pretendente con titoli veri. Fa intendere che non lascerà mai il Torino nelle mani sbagliate.

Anche il diesse Petrachi ha voluto dire la sua.  Queste in sintesi le parole di Petrachi:“Ora è importante compattarci tutti in un gruppo unitoe con un unico scopo.  Se ci sarà bisogno in futuro di nuovi rinforzi, valuteremo con tecnico e dirigenza tornando sul mercato nella sessione di gennaio”.

Al momento quello che servirebbe al Torino sarebbe una serie di risultati positivi della squadra, che al momento latitano. Riuscire ad inanellare una serie di vittorie potrebbe riportare il sereno un po’ a tutte le componenti, società, squadra e tifosi. La strada intrapresa sembra essere quella buona. Ora spetta agli attori principali renderla percorribile.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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