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Dalle Cassanate a salvatore della Patria. Questo è Antonio Cassano. Il ragazzo di Bari vecchia è indubbiamente  maturato e ne è prova provata il fatto che anche un tecnico esperto come Cesare Prandelli sia sceso in campo in difesa del talentuoso giocatore della Sampdoria. È maturato molto Cassano e, sicuramente, il matrimonio ha inciso in maniera decisiva in un ragazzo diventato in breve tempo un uomo. Lo si vede dal suo comportamento in campo, ma anche fuori dal rettangolo di gioco si è dimostrato diverso da quello che fino a poco tempo fa eravamo soliti vedere.

In campo ha detto stop alle sceneggiate che lo avevano fatto diventare un giocatore dalla testa calda. Niente più proteste esagerate, gesti plateali o esasperati. La sua carica oggi la riversa in campo, dove sprona i suoi compagni di squadra quando le cose non vanno per il verso giusto. Questo è accaduto anche a Tallinn. Con la nazionale italiana sotto di una rete e in preda all’ormai consueto scoramento generale, ha preso la squadra in mano portandola alla vittoria.

La bravura di Cassano è tutta lì, quasi a sminuire il gol del pareggio: in quello splendido colpo di tacco che ha permesso a Bonucci di portare l’Italia alla vittoria. Se l’è presa sulle spalle, l’Italia. L’ha spronata prima e caricata poi. L’ha sentita sua come mai era successo in altre occasioni. Si è assunto in prima persona il peso di una responsabilità che da tutti gli è stata concessa e alla quale ha saputo dare seguito. La nazionale per lui era stata sempre un qualcosa da conquistare e questa situazione l’ha forse portato a disputare gare non all’altezza del suo talento.

Ora la sente sua e, con essa, sente sue anche le responsabilità che ne derivano. Lo riscaldano l’affetto della gente e la fiducia dell’allenatore che, da subito, gli ha messo in mano le chiavi di questa squadra. L’aveva detto Prandelli, talento e qualità saranno premiate.

Cassano ha risposto presente all’appello del tecnico azzurro, consapevole dell’onere che gli veniva addossato. Con tanta voglia di dimostrare che il Cassano di oggi è un giocatore diverso, un uomo diverso, una persona su cui contare. Fino alla fine.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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