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Cava de’ Tirreni – Cavese-Cosenza s’inserisce a pieno titolo nel trend di giornata in Prima Divisione. Una partita dalle forti emozioni, sia in campo che fuori, regala al pubblico presente un viaggio attraverso tanti stati d’animo. Si parte con l’ingresso in campo di Paolo Stringara, tecnico del Cosenza che ha lasciato un pezzo di cuore a Cava, da protagonista della passata stagione. Tanti applausi dal pubblico del “Lamberti”, tante le sensazioni e i ricordi che gli girano in testa mentre attraversa il campo e si accomoda in panchina. Il tecnico rossoblù può contare su tutti gli ultimi arrivi ma non su Biancolino, ancora infortunato, e vara un 4-3-3 con Giacomini terzino sinistro, Coletti con Fiore e De Rose a centrocampo, Mazzeo-Degano-Matteini in attacco. Mister Rossi, da canto suo, getta subito nella mischia il baby prodigio Camillo Ciano (classe ’90), che si piazza al centro dell’attacco con Schetter e Bernardo. Confermati Siano a centrocampo (classe ’91) e Pane (classe ’90) tra i pali.

PRIMO TEMPO L’avvio degli aquilotti è più incisivo ma si stenta a concretizzare forse per la troppa frenesia. Di contro, Stefano Fiore è costretto ad agire da play basso, vista la pressione dei mastini Alfano e Bacchiocchi. Appena la Cavese allenta la pressione, il Cosenza riesce a rendersi pericoloso. Al 16° Degano, da posizione defilata, crossa scavalcando Pane ma nessuno dei suoi compagni riesce a realizzare a porta vuota, con la difesa di casa che allontana. 5’ dopo è Fiore a provarci da calcio franco molto decentrato, mandando la palla alta di poco. La retroguardia silana soffre vistosamente la rapidità delle punte cavesi che non riescono, però, a concretizzare le numerose azioni create. Schetter sfugge costantemente a Giacomini, Ciano non si lascia intimorire dalle entrate dure di Di Bari e proprio il neo acquisto impensierisce Petrocco con una punizione dai 28 metri che termina a pochi centimetri dal palo. Al 35° la doccia gelata: De Rose serve Giacomini che s’inserisce in area a arriva sul fondo da dove serve un cross basso che taglia fuori Pane, alle cui spalle interviene Troise; la maldestra scivolata fronte alla porta del difensore spinge il pallone in rete. La Cavese non ci sta e sfiora subito il pari: cross dalla destra di Michele Ciano per il fratello Camillo appostato sul secondo palo; l’intervento in spaccata viene sventato da Petrocco. Nonostante la condotta costante della gara, la Cavese si trova sotto ma la ripresa riserva sorprese.

SECONDO TEMPO Stringara è costretto a togliere Fiore, vittima di un fastidio muscolare, e schiera Roselli spostando Coletti in regia. Ma l’avvio tramortisce il Cosenza. Al 1° Schetter smarca in area di rigore Ciano che viene atterrato da Giacomini: rigore e secondo giallo per il numero 6 che lascia i suoi in inferiorità numerica. Lo stesso Camillo Ciano s’incarica della battuta e realizza il gol del pari. Sembra scarico il Cosenza, e Coletti al 3° con un disimpegno errato innesca ancora Ciano: controllo e sinistro dai trentacinque metri che s’infila nel “sette” tra il boato del pubblico di casa. Un biglietto da visita niente male per il calciatore della primavera del Napoli, inserito tra i venti migliori talenti del calcio italiano. La Cavese gioca sull’entusiasmo, Stringara invece rivoluziona la squadra. Fuori Matteini, dentro Bernardi per un 3-4-2 più aggressivo. Gli aquilotti sfiorano il tris con un colpo di testa di Bernardo, fuori di poco, mentre nel Cosenza il più brillante è De Rose che, dopo uno slalom, calcia di poco alto dal limite. Al 12° Schetter va in fuga sulla destra, punta l’area e calcia verso il secondo palo chiamando Petrocco a un grande intervento. Poco dopo risponde Adriano Fiore, che impegna severamente Pane con un colpo di testa su cross di Bernardi. Col passare dei minuti la Cavese cala dal punto di vista atletico, colpa del ritardo di preparazione. Il Cosenza se ne accorge e inizia a spingere pur senza impensierire. Ma la Cavese resta troppo schiacciata e per due volte rischia di subire gol con Mazzeo, il quale trova sempre pronto Pane. Al 34°, però, De Rose s’inventa un cambio di gioco per Bernardi: controllo a seguire che aggira Michele Ciano e conclusione radente che batte Pane. 2 a 2 che rimane tale fino al 94°. La Cavese esce tra gli applausi, conscia di avere margini di miglioramento. Il Cosenza, invece, deve meditare su un approccio alla gara certamente troppo superficiale, soprattutto nella ripresa.

CAVESE (4-3-3): Pane; M. Ciano, Cipriani, Troise, Sirignano (dal 15°st Carbonaro); Alfano, Bacchocchi, Siano (dal 25°st Quadrini); Schetter, Bernardo, C. Ciano (dal 16°st Turienzo). A disp. Botticella, Pagano, Di Napoli, Sifonetti. All. Marco Rossi.

COSENZA (4-3-3): Petrocco; Musca, Raimondi, Di Bari, Giacomini; De Rose, S. Fiore (dal 1°st Roselli), Coletti (dal 20°st A. Fiore); Degano, Mazzeo, Matteini (dal 4°st Bernardi). A disp.De Luca, Fanucci, Daud, Essabr. All. Paolo Stringara.

Arbitro: sig. Bolano di Livorno (Morelli/Passero)
Marcatori: 35°pt aut. Troise (Cos); 2°st (rig.) e 3°st C. Ciano (Cav); 34°st Bernardi (Cos);
Ammoniti: C. Ciano (Cav); De Rose, Giacomini e A. Fiore (Cos)
Espulso: Giacomini (Cos) per doppia ammonizione.
Note: angoli 5-2, recupero 1’ e 4’, spettatori 2’200 circa.

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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