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Arrivano le prime indicazioni. Certo è ancora prematuro emettere sentenze che potrebbero rivelarsi fallaci nel prosieguo del torneo, ma alcune spie rosse iniziano ad accendersi e i valori iniziano a delinearsi. Gara senza storia tra Lucchese e Ternana. I toscani vincono con il roboante risultato di 4-0. Poco o nulla da commentare in un incontro nel quale l’undici di mister Favarin si dimostra compagine cinica ed estremamente concreta. Il bel gioco, magari, arriverà più avanti. Adesso meglio godersi il primo posto in coabitazione con l’Atletico Roma.

Proprio i Capitolini sbancano Pisa. Non basta il calore dei seimila a Passiglia e compagni per avere la meglio su una compagine ordinata e solida in ogni reparto. L’eurogol realizzato al 34′ del primo tempo da Balzano legittima la superiorità dimostrata dall’Atletico che raddoppia nella ripresa grazie ad un azione di rimessa finalizzata dal bomber Ciofani. A parziale giustificazione del tecnico Cuoghi ci sono gli infortuni, capitati a gara in corso, a Carparelli, Passiglia e Perez.

Continua a sorprendere il frizzante Foligno che ridimensiona un combattivo Viareggio. I toscani ribattono colpo su colpo gli attacchi dei locali, ma sono costretti a capitolare al 28′ per un rigore di Cavagna, il quale si guadagna il penalty e lo trasforma. Nel secondo tempo i falchetti giocano di rimessa e riescono a raddoppiare al 14′ per merito di Sciaudone che finalizza una bella trama di gioco dei suoi compagni. Di fatto la gara finisce qui, in quanto gli ospiti non hanno più la forza per reagire al doppio svantaggio.

Vince senza incantare il Taranto opposto al Gela. Partita tirata dai toni agonistici a tratti elevati. Si vive sulle fiammate dei singoli: al 36′ del primo tempo Innocenti porta in vantaggio i rossoblu, che vengono raggiunti nella ripresa dalla marcatura del giovane D’Anna. A regalare la vittoria agli jonici ci pensa un imperioso stacco di Di Deo a nove minuti dal termine della partita. Molto lavoro attende mister Brucato per migliorare la fase di possesso ed eliminare i black-out difensivi. Per il tecnico Provenza, invece, si prospetta un futuro di patemi: i suoi ragazzi puntano quasi esclusivamente sul furore agonistico in un organico con povero di qualità.

Una  punizione di Paolucci, a dieci minuti dal termine dell’incontro tra Andria e Siracusa, regala i tre punti ai pugliesi. Partita contrassegnata dall’equilibrio, anche se ai punti avrebbero vinto gli uomini di Papagni. Per i siciliani è la terza sconfitta consecutiva. Dato preoccupante a cui bisogna aggiungere il desolante ultimo posto in classifica e un’acclarata sterilità offensiva.

Si ridesta, dal torpore delle prime due giornate, la Juve Stabia di Braglia che espugna il terreno del Barletta. Nelle fila biancorosse si registra l’innesto d’esperienza dell’ex barese Rajcic. Ma non basta, perchè le vespe dimostrano maggiore maturità e scaltrezza nel gestire l’incontro, favoriti, comunque, dall’imperdonabile errore del portiere barlettano Tesoniero. L’estremo difensore biancorosso è protagonista, suo malgrado, dell’autorete che spiana la strada agli avversari. Il rigore realizzato da Corona serve a scrivere i titoli di coda del match. Per il futuro, disattenzioni difensive a parte, i ragazzi di Sciannimanico dovranno essere più risoluti in fase offensiva per non vanificare la mole di lavoro dell’intera squadra.

Zonisti a confronto e moduli speculari (4-3-3) in LancianoFoggia. Vincono gli abruzzesi 5-3 (quasi un risultato tennistico) perchè supportati dalla maggiore esperienza rispetto all’undici di Zeman. Le solite amnesie difensive si rivelano fatali ai satanelli che, in ogni caso, riescono a raddrizzare l’incontro in due circostanze portandosi anche in vantaggio. Il ritorno della squadra di Camplone, però, è veemente e si materializza con le reti (decisive) di Antonioli (30′ st) e Mammarella (45′ st). Ai rossoneri nel finale saltano i nervi, le espulsioni di Burrai (per doppia ammonizione al 33′ st) e Palermo (al 44′ st) ne costituiscono la prova.

Finisce in parità l’atteso derby tra Benevento e Nocerina. Partono bene i molossi che bloccano il risultato al 15′ del primo tempo grazie al difensore Di Maio che di testa batte Aldegani. La reazione dei padroni di casa, invece, giunge soltanto nella ripresa, anche se l’imprecisione e la sfortuna (vedi la traversa colta da Evacuo al 13′) negano in più di una circostanza il pari. La rete , comunque, arriva all’ottantatreesimo e viene griffata da Pintori con una perfetta conclusione al volo.

Ricco di emozioni il pareggio (2-2) tra Cavese e Cosenza. Partono ad handicap gli aquilotti a causa dell’autorete di Troise, ma la loro reazione rabbiosa giunge ad inizio ripresa per merito del baby Ciano (classe 1990). Il giovane attaccante  prima si procura il rigore (provocando nella circostanza l’espulsione di Giacomini) e poi lo realizza (al 2′). Ma non è finita, perchè un minuto più tardi  il ventenne campano  segna  una splendida marcatura con una bordata da fuori area. I lupi, ridotti in dieci uomini, barcollano e rischiano anche di subire il colpo del definitivo K.O., ma al 34′ ci pensa Bernardi a raddrizzare l’incontro.

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