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È stato un impatto furioso quello del Portogruaro con la cadetteria: laddove in tanti avrebbero invocato sofferenze ed aspettative di patiboli, i granata di Viviani non fanno fatica per niente nel vendere cara la pelle e grazie alla premiata ditta Cunico-Gerardi impartiscono una terribile lezione di calcio al compassato Sassuolo di Arrigoni che le prende (1-0) e solo per fortuna evita una debacle, esponendo di continuo il fianco alle ripartenze fulminee orchestrate da Tarana, Pià & company.

Sei punti sei pesantissimi ed il traguardo della salvezza che non è affatto un miraggio: l’importante è continuare ad avanzare nel lungo viaggio assolato di questa caldissima e pazza Serie B.

Storie di ordinaria follia, appunto, sempre pronte ad imbeccare squadre e calciatori nel bene e nel male.. Chi lo poteva dire al biancorosso Alemao che il suo pesante cognome avrebbe invocato anche pesanti marcature?

Ne sa qualcosa il Grosseto che tra le mura amiche si divora l’impossibile con il neo-arrivato Soncin e dopo esser passato in vantaggio con un bel diagonale di Alessandro, viene timbrato malamente da Abbruscato e proprio dal brasiliano, che in prossimità del triplice fischio, sfrutta il paperone in uscita di Narciso e deposita la sfera bollente nella rete.

Pochi scampoli di partita e già due urli: continuando di questo passo siam certi che per la cabala il giovanissimo confezionerà una quarantina di presenze; il Vicenza ringrazia (1-2) e come anticipato sette giorni addietro conferma che i veneti saranno davvero avversari da prendere con le molle.

Da un ventunenne ad un ventiduenne, ma la sostanza non cambia: nel posticipo serale anche il gigantesco Larrondo, appena entrato, bissa lo score del turno precedente e corre ad acciuffare il pareggio (1-1) nell’infuocato derby toscano tra Livorno e Siena, in cui gli assistenti di Baracani, nonostante la buona direzione del severo arbitro di Firenze (!!), ne combinano di tutti colori indicandogli punizioni invertite, ma soprattutto un fuorigioco inesistente che invalida una preziosa marcatura di Calaiò che avrebbe di fatto regalato il sogno della vittoria ai bianconeri.

Ed in prima fila chi non smette di sognare è il bel Novara di Tesser che, portatosi in vantaggio con Gonzàlez e grazie alla prodezze del portiere Fontana (parato anche un rigore a Bellazzini) ed al talento puro di Bertani, che si prende il tempo di farsi un drink in mezzo all’addormentata difesa del Cittadella, le suona di brutto ai rivali, tra gli applausi scroscianti dei tanti entusiasti tifosi accorsi al Tombolato. Ottimo risultato (0-2) conseguito con pragmatismo e lucidità.. da veri esperti della categoria.

Esperienza che continua a latitare in quel di Torino: in una gara delicatissima Lerda deve ringraziare la classe innata di Iunco con la quale acciuffa un ingiusto pareggio (1-1) contro un giganteggiante Crotone che, prima sul devastante asse Ginestra-Cutolo si pappa una rete da sbattere la faccia al muro e poi con lo stesso furetto sbatte l’eurogoal della giornata in faccia al muro Rubinho; tempo tre minuti e il portierone avrà già capito che con questo andazzo dovrà per forza di cose fare gli straordinari.

Straordinari eseguiti da un altro grande numero uno che risponde al nome di Sicignano che ipnotizza la sfera ed i pali della propria porta ed impedisce a Doni e compagni di ricoprirlo di reti.

Non bastano gli sforzi profusi (0-0) dall’Atalanta per avere la meglio di uno strachiuso Frosinone che nel finale, con Sansone, rischia addirittura il furto con scasso a Bergamo: e poi ci vogliono convincere che il buon vecchio catenaccio all’italiana è passato di moda.

Risultato ad occhiali (0-0) anche tra Varese ed Empoli che comunque danno spettacolo nonostante l’assenza di marcature.

Dall’altra parte dello stivale, al Granillo, la Reggina abbatte il Piacenza senza appelli (2-0), aprendo le danze con una prodezza da distanza siderale di Barillà, così come la Triestina liquida in casa dopo una splendida partita (1-0) il Pescara di Di Francesco che ancora deve trovare il bandolo della matassa per convincere i suoi numerosi supporters e liberare dai bassifondi un Delfino per ora in panne.

Stessa amara sorte che affligge l’inizio di stagione dell’Albinoleffe di Mondonico che si fa una gita ad Ascoli (2-0) giusto il tempo per ammirare il capolavoro balistico del sempreverde Sommese e beccarsi il raddoppio del velenoso Gazzola.

L’ultima nota positiva vola leggiadra in compagnia dei canarini del Modena di Bergodi: nel mischione si esalta il giovane talento di Velardi e così supera il Padova (1-0) nonostante la bella prova del ritrovato Di Gennaro ed il pareggio divorato da Cuffa nel finale.. come nel precedente a Crotone. Ora si attende la prova di maturità proprio allo Scida contro i rossoblù di Menichini.

CineSerieB: da rivedere 1.000 volte senza mai stancarsi le magie di Cutolo, Sommese e Barillà, la prodezza di Sicignano su calcio piazzato di Doni, le giocate dell’atalantino Ruopolo (tacco di prima per Tiribocchi), del modenese Cani (spaccata volante in corsa) ed il ballo ipnotico di Fontana sul rigore di Bellazzini.

Prima di salutarci, per la meritata gioia dei tifosi emiliani e piemontesi, eccovi l’attuale classifica del torneo:

Novara e Modena 7;
Vicenza e Portogruaro 6;
Ascoli, Atalanta, Empoli, Siena, Atalanta e Varese 5;
Sassuolo, Reggina, Livorno e Triestina 4;
Crotone e Cittadella 3;
Frosinone, Grosseto, Padova e Pescara 2;
Torino, Piacenza e Albinoleffe 1.

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