Connect with us

Pubblicato

il

Cesare Prandelli chiama e Firenze risponde con un caloroso abbraccio, a testimonianza di quanto l’ex tecnico viola sia ancora amato da questa città e dai suoi tifosi (nella foto, Cassano). Lui è visibilmente commosso e non lo nasconde. Anzi ne va quasi fiero, a dimostrazione di quanto il sentimento sia contraccambiato. Sulle tribune dello stadio Franchi domina il colore azzurro misto al viola. Molte le autorità presenti, tra cui un altro idolo del passato che risponde al nome di Roberto Baggio.

Terminati i convenevoli, Cesare Prandelli si concentra su una gara dal contenuto particolare per il contesto, ma certo non di difficile impegno. Tuttihanno voglia di fare bene e l’Italia parte subito forte, chiudendo gli avversari delle isole Far Oer nella propria metà campo. Si assiste a un monologo azzurro, al quale il pubblico presente partecipa in maniera attiva. C’è anche il tempo per assistere alla ormai stucchevole invasione di campo, da parte del solito noto che stavolta pensa bene di indossare una maglia dove sul retro viene evidenziato uno sponsor.

L’Italia spinge e il gol non tarda ad arrivare. Dalla bandierina calcia Cassano e uno dei molti viola in campo, Alberto Gilardino, con un perentorio colpo di testa porta in vantaggio gli azzurri. Ma l’Italia questa sera non è paga, vuole a tutti i costi divertire quanti hanno voluta abbracciarla. Dopo una serie di occasioni mancate per poco, Daniele De Rossi porta a due le segnature con un tiro scoccato appena dentro l’area di rigore. Un risultato meritato per una nazionale che ha voglia di divertire e divertirsi.

L’Italia questa sera non vuol saperne di fermarsi e Cassano porta a  tre le reti con un gol dei suoi. Il talento di Bari vecchia prende palla al limite dell’area di rigore avversaria, salta il diretto marcatore e con un tiro a girare fulmina per la terza volta il portiere ospite. Questa nazionale diverte e non serve dire che l’impegno era di quelli facili: in passato proprio questo tipo di partite ha portato l’Italia a fare brutte figure.

La ripresa fa registrare un calo della pressione da parte degli azzurri che, sebbene a ritmo ridotto, tengono il possesso palla e tentano ancora la via del gol. Come ovvio la gara cala  di intensità, anche perché gli avversari non impegnano più di tanto la squadra di Prandelli. Girandola di cambi, con Rossi e il Gilardino che lasciano il posto a Pazzini e Quagliarella. Poco dopo De Rossi viene sostituito da Palombo. La gara ha più poco da dire, con gli azzurri che di tanto in tanto abbozzano qualche azione offensiva. Ma questa sera tutti hanno deciso di fare festa a Cesare Prandelli e i suoi ragazzi gli regalano altre due reti, prima con Quagliarella e poi con una splendida punizione di Pirlo.

Termina qui la serata di Cesare Prandelli e degli Azzurri, abbracciati da Firenze come da tempo non avveniva. Un amore ritrovato, che speriamo possa durare nel tempo a prescindere.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali2 settimane fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

✅ La crisi post-pandemica sta falcidiando i bilanci dei club europei. In misura ancora più significativa di quelli italiani, i...

Editoriali2 settimane fa

La Serie A verso il professionismo e il modello del Napoli Femminile

La lettera aperta indirizzata il 2 settembre scorso alla ct della Nazionale, Milena Bertolini, dal presidente del Napoli Femminile Raffaele...

Editoriali4 settimane fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali2 mesi fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato2 mesi fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 mesi fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato diffuso a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi