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Forse sarà il caso di rivedere format e calendari. In Italia si gioca troppo. Una overdose di calcio, in ossequio alla video-dipendenza dalle pay tv, che rischia di mettere tutto quanto dentro un frullatore e trasformare questo sport bellissimo in una poltiglia indigeribile.

I diritti televisivi,  la cui rilevanza è indiscutibile, stanno finendo per condizionare i tempi agonistici in termini non più tollerabili. Non si riesce davvero a orientarsi, visto che l’offerta è diventata quasi magmatica. Impossibile, a questi ritmi, godersi lo spettacolo rappresentato da una partita di calcio. Un modo di procedere a rotta di collo che non porta da nessuna parte. Anzi si, poiché conduce verso una deriva che sembra ormai inarrestabile, perchè alla resa dei conti il disincanto e la stanchezza dei tifosi saranno inevitabili.

Tra l’11 settembre e il 3 ottobre – nello spazio ristretto di 23 giorni – i club della serie A italiana giocheranno 64 partite tutte ovviamente teletrasmesse. Il ritmo è incalzante, da rimanere quasi senza fiato. Una tele-abbuffata senza limiti, i cui effetti alla fine saranno perversi.

Proviamo a raccapezzarci in questo marasma.

Si parte l’11 settembre con tre anticipi di A (Inter-Udinese, Cesena-Milan e Cagliari-Roma). Il 12 settembre in calendario sette partite di A (un anticipo e un posticipo). Il 14 e 15 settembre tocca alla Champions League (Twente-Inter, Milan-Auxerre e Roma-Bayern Monaco). Il 16 settembre è la volta della Europa League (Juventus-Lech, Sparta Praga-Palermo, Psv-Sampdoria e Napoli-Utrecht). Il 18 settembre due anticipi di A (Fiorentina-Lazio e Milan-Catania). Il 19 settembre otto partite di A (un anticipo e un posticipo). Il 22 settembre nove partite di A in notturna e il 23 settembre il posticipo Juventus-Palermo. Il 25 settembre due anticipi di A (Milan-Genoa e Roma-Inter). Il 26 settembre otto partite di A (un anticipo e un posticipo). Il 28 e 29 settembre è di turno la Champions League (Roma-Cluj, Ajax-Milan e Inter-Werder Brema). Il 30 settembre va in scena la Europa League ((Manchester City-Juventus, Palermo-Losanna, Sampdoria-Debrecen e Steaua-Napoli). Il 2 ottobre tocca a due anticipi di A ((Udinese-Cesena e Parma-Milan). Infine il 3 ottobre il ciclo infernale si chiude con otto partite di A (un anticipo e un posticipo).

Lo spezzatino è servito. Buona abbuffata a tutti. Auguri di buona visione a chi riuscirà a digerire tutto questo calcio, ingrassando sui propri comodi divani e continuando a disertare gli stadi (soprattutto nelle categorie minori, ormai allo sbando).  

Il calcio taroccato ai tempi della pay tv

Redazioneweb – www.calciopress.net

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