Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

A Michel Platini (nella foto) non è piaciuta l’estate “spendacciona” del calcio italiano. I club della Serie A non hanno rispettato i parametri del tanto atteso fair-play finanziario, visto che il monte ingaggi della serie A è pari a quasi un milione di euro.

Inevitabile che il presidente della Uefa bacchetti l’Italia. Il financial fair play (ffp) incombe, ma non tutti sembrano averlo capito dalle nostre parti.

 “Il pareggio di bilancio lo si ottiene con una gestione più oculata, riducendo i costi e dove è possibile sviluppando nuove strategie gestionali ed aumentando i ricavi”, ha detto l’ex juventino, strenuo fautore del fair play finanziario per arrivare a un’ineludibile pareggio dei conti (attualmente in profondo rosso un po’ dovunque in Europa.

Platini spiega: “Dal 2012 i club potranno spendere solo quello che guadagnano. Chi esagera sarà sottoposto ad accertamenti rigorosi da parte del Panel di controllo finanziario dei club presieduto da Jean Luc Dehaene e incorrerà il rischio di venire sanzionato”

Si salva solo il calcio tedesco: “La Bundesliga è l’unica che regolarmente chiude in pareggio di bilancio: questa è la prova che una gestione rigorosa dei costi ed in particolare degli stipendi permetterà di rispettare i nuovi criteri di fair-play finanziario”.

Chi ha speso di più è stato il Milan di Berlusconi, ma Platini è benevolo verso il club rossonero: “Se ha preso Ibrahimovic e Robinho significa che punta molto su di loro. Sono grandi campioni ed è normale che ricevano stipendi più alti. Berlusconi è un grande imprenditore e come tale sono sicuro che non avrà difficoltà a soddisfare le nuove regole”.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film