Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

Nonostante la proroga di dieci giorni decisa dalla società, la campagna abbonamenti 2010-2011 della Lazio si è chiusa a quota 11.500. Neppure la metà degli abbonati della passata stagione (27.500). Si tratta del peggior dato dell’ultimo decennio.

Un flop terribile per una squadra sempre seguita e amata dai suoi tifosi. Segnale di un calcio malato e senza slanci a livello dirigenziale.

Molto ha influito anche a Roma la Tessera del tifoso, imposta coattivamente dal ministro Maroni a chi intende abbonarsi e vera spada di Damocle che pende sul futuro del calcio italiano.

Ha pesato anche la presa di distanza nei confronti del presidente Lotito (nella foto) che aveva provato, con un ultimo appello, a toccare le corde dei sostenitori laziali: “I sentimenti e le pas­sioni dei tifosi devono conver­gere in un progetto unico e io devo portare avanti tutte le iniziative volte a questo scopo. Speriamo che chi oggi ha opi­nioni diverse capisca che l’im­portante è sostenere la propria squadra del cuore. Poi le criti­che ci stanno, quando sono co­struttive”. Non è andata secondo le aspettative e il disincanto dei tifosi si taglia con il coltello.

Se i numeri delle tessere sottoscritte sono impietosi, non è andata bene nemmeno la vendita libera dei biglietti per la partita del debutto interno in campionato. Sono stati venduti solo 6mila biglietti per la gara in programma contro il Bologna, che arriva dopo il pessimo esordio in campionato al Ferraris di Genova con la Sampdoria (2-0 per i blucerchiati di Cassano).

Tempi cupi per la Lazio, come per  tutto il calcio italiano dalla serie A alla Lega Pro, ufficialmente in crisi di tifo e di spettatori.

So. Gian. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film