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Ritorna il campionato, dopo la sosta della nazionale, presentando subito sorprese non di poco conto. S0ffrono le squadre di vertice, con la sola Inter che riesce a fatica a piegare un’Udinese che avrebbe meritato almeno un punto sul campo dei campioni d’Italia. Sconfitte pesanti per Milan e Roma, con i rossoneri che cadono a Cesena, e i giallo rossi umiliati da un pesante cinque a uno a Cagliari.

Gli Anticipi: negli anticipi della seconda giornata di campionato, scendono in campo le squadre impegnate in settimana nella Champions League. L’Inter affronta a San Siro l’Udinese. I friulani, per lunghi tratti della gara hanno messo in seria difficoltà la difesa nerazzurra. La velocità di Sanchez, Di Natale e Floro Flores hanno messo a dura prova la retroguardia della squadra di Rafael Benitez. Ma a passare in vantaggio sono proprio i padroni di casa, con Lucio pronto a ribadire in gol un’uscita errata di Handanovic. L’Udinese prova a tornare in partita trovando il pareggio con un bel colpo di testa di Floro Flores. La gara la decide il giovane Angella, che in aria di rigore tocca la palla inspiegabilmente con la mano, causando il calcio di rigore che Eto’o, prima si fa respingere da Handanovic, poi ribadisce in rete respinta del portiere ospite. Insufficiente la direzione di gara del signor Brighi.

In serata scende in campo a Cesena il nuovo Milan targato Ibrahimovic. È il Milan delle stelle, quello voluto e sognato dai tifosi rossoneri, giunti in massa a Cesena per vedere all’opera i nuovi acquisti. Ma a divertire e a divertirsi è il Cesena di Ficcadenti, che con Giaccherini e Schelotto mette a nudo tutte le difficoltà della difesa rossonera. Ancora una volta Davide ha ragione di Golia, confermando quanto di buono il Cesena aveva fatto intravedere nella trasferta di Roma. I gol di Bogdani e Giaccherini sono frutto di un’organizzazione di gioco ben collaudata, dove ogni giocatore rispetto al suo compito con diligenza ed intelligenza tattica. Buono comunque l’esordio di Ibrahimovic, sebbene lo svedese fallisca un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire la gara. Applausi al Cesena, squadra sorpresa di questo scorcio di campionato dal futuro roseo se continuerà ad esprimersi su questi livelli.

L’altra gara della serata proponeva una classica di questo campionato. Allo stadio Sant’Elia di Cagliari, scendevano in campo i rossoblù sardi contro i vice campioni d’Italia della Roma. Una gara questa, pur non essendo catalogabile come una sfida scudetto, ha da sempre assunto contorni particolari. Anche in questa occasione Cagliari e Roma non hanno smentito le attese. Partono meglio i padroni di casa apparsi più tonici degli ospiti. Ad aprire le marcature, manco a farlo apposta, è Daniele Conti che dal limite dell’area di rigore fa partire un destro che si insacca alle spalle di Julio Sergio. Il pari di De Rossi è solamente frutto di un errore della difesa cagliaritana su una palla inattiva. La partita cambia definitivamente, diventando surreale, quando Burdisso interviene in aria in maniera “assassina” su Daniele Conti. Un’entrata che procura al giocatore del Cagliari una ferita lacero contusa al ginocchio, che verrà suturata con 30 punti. Ineccepibile l’espulsione del giallo rosso, che andava a gravare su una difesa che si era dovuta privare dell’esordiente Castellini. Il resto della gara propone una Roma alla ricerca del pari, ma esposta ai contropiedi dei padroni di casa che alla fine porteranno a cinque e propria marcature.

Domenica bestiale: La giornata si apre con l’anticipo di pranzo tra Brescia e Palermo. Un orario, quello delle 12:30, proponibile in altre realtà, ma che in Italia appare quanto meno fuori luogo. Le due squadre si affrontano a viso aperto, ed un Brescia sorprendente ha ragione di un Palermo, che come accaduto per Milan e Roma, cede il passo alle “Rondinelle” compagine meno accreditata dei rosanero. 3 a 2 il risultato finale, rimesso in discussione da un brutto errore di Baiocco. Sereni nel finale salva il risultato con una parata su Pastore che ha fatto gridare al “Miracolo”.

Paga dazio, in questa strana giornata di campionato anche la Fiorentina, che contro un Lecce rinnovato e volenteroso, non riesce a recuperare lo svantaggio di una rete. I Viola il pari lo avrebbero anche siglato con Kroldrup, ma il gol è stato annullato da una segnalazione di fuorigioco errata da parte dell’assistente del signor Orsato. La squadra di Mihajlovic però ha palesato molte difficoltà, sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Non c’è stata neanche la reazione veemente della squadra, prerogativa principe delle squadre allenate da Mihajlovic. Insomma, una Fiorentina da rivedere, anche se i presupposti non sono dei migliori. Bene nel complesso il Lecce che incamera tre punti importanti per la corsa salvezza.

Cade malamente il Genoa, che davanti al pubblico amico lascia tre punti e faccia ad un Chievo volitivo quanto cinico. Il 3 a 1 finale è lo specchio di una gara che ha visto i rossoblu partire bene, per poi spegnersi lentamente. La squadra di Gasperini sembra non essere al top della forma, così come visto in altre formazioni che puntano in alto. Il Chievo ringrazia, con Moscardelli e Pellissier giunti a due reti ciascuno in altrettante partite. Il Chievo si attesta a punteggio pieno in testa alla classifica di Serie A.

Vince la Lazio all’Olimpico, contro un Bologna mai domo. Una gara di bassa caratura tecnica, specie nella prima frazione di gioco, dove le due squadre  hanno evidenziato potenzialità assai povere. Nella ripresa si è visto qualcosa di buono, soprattutto da parte laziale, che uscita dal tepore della prima frazione, mette in tasca i tre punti in palio. Due squadre che non sono apparse in grande forma, e che dovranno cambiare marcia per non rischiare di vivere una stagione ad alto rischio.

Juventus e Sampdoria danno vita ad una gara divertente e vibrante sino al fischio finale. Un pareggio sostanzioso, con le due formazioni a provare fino in fondo ad ottenere la vittoria. Non si sono risparmiate le due squadre, ed a giovarne è stato lo spettacolo. Il duello a distanza tra Cassano e Del Piero è stato vinto dal primo, che oltre al gol siglato, ha dimostrato di essere un vero leader per questa squadra. Per la Juventus da rivedere urgentemente la fase difensiva, apparsa alquanto distratta.

Due calci di rigore decidono la gara del “Massimino” tra Catania e Parma. Il primo dei due penalty, realizzato da Mascara all’11’ spianano la strada agli etnei, che soffrono comunque le iniziative degli emiliani, con un Giovinco in stato di grazia, che prima colpisce un palo, ed in pieno recupero accorcia le distanze. Al Catania i tre punti in palio, al Parma l’ottima prestazione che fa ben sperare per il futuro.

Il Posticipo: In un San Paolo per metà vuoto per una serie di ragioni legate anche ad alcune scelte societarie, Napoli e Bari si affrontano per attuali obiettivi di diversa natura. I partenopei, con la voglia di convincere i propri tifosi a continuare a seguire la squadra; i pugliesi per una vetta della classifica che avrebbe un sapore storico.  Le due squadre hanno dato vita ad una gara giocata su ritmi elevati, con il Bari sempre pericoloso nelle ripartenze. Il Napoli rischia più volte di capitolare, ma gli avanti biancorossi sbagliano diverse opportunità. Alla fine ne esce un pareggio divertente, che soddisfa più i “Galletti” di Ventura.

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