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Un’occasione sprecata per gli ospiti che nel primo tempo hanno letteralmente dominato senza però trovare il gol. Nella ripresa hanno fatto meglio invece i padroni di casa, complice anche il calo fisico degli uomini di Brucato. Se il Taranto non ha potuto contare sugli infortunati Russo e Pensalfini, il Cosenza, già orfano dell’attaccante Biancolino, ha dovuto fare a meno di due uomini importanti come Fiore e Bernardi usciti dal campo per infortunio dopo pochi minuti di gioco. Sugli spalti da segnalare l’assenza dei tifosi del Taranto e lo sciopero del tifo, nei primi venti minuti di gara, da parte degli ultras cosentini per protestare contro la Tessera del Tifoso. Prima della gara in campo è sfilato uno striscione con scritto “Rivogliamo Sara”, in riferimento alla scomparsa della quindicenne ave tranese Sara Scazzi.

Cronaca. Inizio sfortunato per i padroni di casa che sono costretti a sostituire l’infortunato Bernardi con Musca. Il Taranto è subito pericoloso al 6′: Antonazzo lancia sul taglio Ciotola, il quale entra in area, supera un avversario, ma poi, tutto solo davanti al portiere, ciabatta il destro che finisce al lato. Al 11′, invece, lo stesso Antonazzo batte una lunga rimessa laterale per l’acrobatica rovesciata di Ferraro, appostato a centro area, con la sfera che termina oltre la traversa.

Il Cosenza appare frastornato, piovono fischi dalle tribune del San Vito nel tentativo di spronare i ragazzi di Stringara. Ma sono sempre i pugliesi a rendesi insidiosi: all’11’ la girata “sporca” di Innocenti, servito da un cross dalla destra di Garufo, viene facilmente bloccata da Petrocco; mentre, un minuto più tardi, Migliaccio, innescato da una punizione di Garufo, colpisce in maniera scoordinata e la palla lambisce il palo.

La reazione dei calabresi si materializza al 16′ con il destro (debole e centrale) dalla distanza di Coletti, disinnescato facilmente dall’estremo jonico Bremec. Secondo cambio, sempre per infortunio, in casa silana al 18′: esce Adriano Fiore, entra Roselli. Al 22′ intervento in bello stile di Petrocco, che intercetta un destro a giro di Antonazzo, smarcato, nella circostanza, da un’invenzione di Di Deo.

Clamorosa occasione per i lupi al 25′: Mazzeo serve Matteini, il cui diagonale finisce sull’esterno della rete dando l’impressione del gol. La gara attraversa una fase di stanca e si imbruttisce, le sortite offensive delle due formazioni si concludono con tiri, fuori misura, scagliati dalla distanza.

La prima frazione termina senza altri sussulti. Inizia in sordina anche la ripresa. Bisogna attendere l’11’ per registrale il colpo di testa (fuori misura) di Ferraro, imbeccato da Innocenti. Primo cambio per gli ospiti al 15′: Crovetto sostituisce Ciotola. Risponde mister Stringara effettuando l’ultimo cambio: al 17′ Essabr avvicenda Matteini. Al 20′ buona opportunità proprio per il neo entrato: Coletti lo lancia, ma il suo diagonale mancino, da posizione interessante, termina alle stelle. Due minuti più tardi, invece, si spegne tra le braccia di Bremec la punizione di Degano. L’attaccante dei silani ci prova anche al 25′ con un destro, scoccato da posizione impossibile, che lambisce il montante.

Al 26′ secondo cambio per il Taranto: Rantier prende il posto di Rizzi. Al 28′ deve superarsi Bremec per deviare in corner la sassata dal limite di Coletti. Continua il duello personale tra Degano e Brmec, stavolta il portiere respinge di pugno una punizione scagliata dalla punta. Clamorosa occasione dilapidata dai pugliesi al 33′: Crovetto, appostato all’ingresso dell’area avversaria, scodella in mezzo per l’incornata di Innocenti, che, da pochi passi dalla linea di porta, colpisce malamente con la sfera che supera la trasversale. Negli ultimi minuti gli uomini di Stringara assediano il fortino eretto dagli avversari, ma gli assalti di Mazzeo e compagni risultano infruttuosi fino al termine della contesa.

COSENZA (4-3-3): Petrocco; Bernardi (3′ pt. Musca), Raimondi, Fanucci, Di Bari; De Rose, Coletti, A. Fiore (18′ pt Roselli); Mazzeo, Matteini (17′ st Essabr), Degano. A disposizione: De Luca, Wagner, Fogolari, Olivieri, Martucci. All. Stringara.

TARANTO (4-4-2): Bremec; Antonazzo, Migliaccio, Cotroneo, Rizzi (26′ st Rantier); Garufo, Di Deo, Giorgino, Ciotola (15′ st Crovetto); Ferraro (34′ st Branzani), Innocenti. A disposizione: Barasso, Cutrupi, Taulo, Panarelli. All. Brucato.

ARBITRO: Del Giovane di Albano Laziale (ass.ti Ciampa-Della Rocca)
Ammoniti: Degano per il Cosenza, Di Deo per il Taranto
Angoli: 6-3 per il Cosenza
Spettatori: 4.000

Sala stampa. A bocce ferme il pari scontenta tutti: da una parte il Taranto che avrebbe potuto chiudere l’incontro nel primo tempo, dall’altra il Cosenza che, nella ripresa, ha stretto gli jonici nella propria metà campo. Il tecnico “tarantino”Giuseppe  Brucato, comunque, preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno. “Avremmo meritato qualcosa di più del punto, sopratutto per la grande personalità dimostrata dalla squadra nella prima mezzora di gara. Purtroppo, se non riesci a segnare nelle tre-quattro situazioni che ti capitano, paghi il conto nel corso dell’incontro. Tra l’altro non ho ancora tutti gli uomini in forma. Per esempio Ciotola è ancora in ritardo di preparazione ed ha solo 60 minuti nelle gambe, invece Garufo ha accusato in settimana alcuni problemi intestinali. Comunque sono soddisfatto, perchè alla vigilia avevo chiesto alla squadra di giocare senza ansie ed in effetti così è stato. Il nuovo modulo 4-4-2?

Sicuramente ci ha dato maggiore incisività. In settimana avevo fatto pretattica, ma la rosa che ho a disposizione mi permette di lavorare con vari assetti tattici. Diciamo che questa è una delle nostre caratteristiche. Patemi difensivi nella ripresa? Non direi, al contrario sono soddisfatto della prova della difesa. Considerate che abbiamo ¾ della difesa nuova ed, inoltre, abbiamo fuori Prosperi per infortunio”. Passando al reparto avanzato, i numeri ci forniscono un dato significativo: gli jonici hanno segnato finora esclusivamente su palle inattive. Ma il trainer rossoblu non è preoccupato: “La squadra riesce a creare occasioni da rete, dunque prima o poi i ragazzi si bloccheranno”. Solare appare in sala stampa Angelo Antonazzo che vede lievitare la sua condizione fisica domenica dopo domenica. “Ho rotto il ghiaccio -afferma il difensore jonico – all’esordio in campionato contro la Ternana. Considerate che non conoscevo i miei compagni

di squadra, per questo non è stato facile inserirmi subito. Poi è seguita la partita di Roma (contro l’Atletico ndr), nella quale ho iniziato bene prima di essere limitato dalla botta al ginocchio. Diciamo che la scorsa settimana mi sono allenato con particolare costanza, quindi la mia condizione non potrà che migliorare così come l’affiatamento con i compagni. Considerate che sono reduce da un periodo di fermo agonistico, in quanto con il Chievo Verona ho giocato pochissimo durante il periodo estivo. La partita? Abbiamo creato molto nel primo tempo, ma non siamo riusciti a capitalizzare le occasioni che ci sono capitate. Nella ripresa ci siamo abbassati e un fisiologico calo fisico ci ha penalizzati. Malgrado questo non mi pare che il Cosenza abbia creato grosse occasioni da rete”. Stesso canovaccio nelle parole dell’entourage silano. Il tecnico Paolo Stringara, però, ha una buona giustificazione. “Siamo stati penalizzati dalle numerose

assenze (8 in totale ndr) sopratutto sugli esterni. Avevo tutti fuori tranne Bernardi che si è infortunato dopo due minuti dall’inizio della gara. In queste condizioni non è stato facile affrontare una squadra come il Taranto. In ogni caso non siamo stati brillanti nella prima parte di gara, nella quale ci siamo solo difesi e  ,per giunta, male; mentre  siamo venuti fuori alla distanza. Probabilmente il Taranto è anche calato nella ripresa, ma noi siamo cresciuti. Non siamo stati travolgenti, ma siamo riusciti a mettere sotto gli avversari. Purtroppo regaliamo un tempo, la stessa cosa è accaduta domenica scorsa a Cava dei Tirreni. Questo è lo specchio odierno ed io mi assumo le responsabilità di questa situazione. Ad ogni buon conto nel  secondo tempo abbiamo creato noi le occasioni migliori, anche grazie alla brillantezza di Essebr, una giocatore che ha cambiato il volto alla gara e che terrò in considerazione anche per la trasferta di Lucca”.

 Proprio il giovane marocchino, scuola Juventus, era all’esordio con i calabresi. Palese la sua soddisfazione per la sua prestazione personale, meno per il risultato finale della squadra. “Sono riuscito – attacca Essebr – ad entrare bene in partita, ma rimane il rammarico per il risultato. Ormai questa gara è archiviata e noi dobbiamo già pensare alle prossime partite cercando di lavorare sempre meglio”. Altro calciatore che si è calato al meglio nel match è sicuramente Fabio Roselli, che al 18′ del primo tempo ha sostituito Adriano Fiore (fratello del famoso Stefano). Il centrocampista, manco a dirlo, recrimina sull’andamento dell’incontro: “All’inizio abbiamo sbagliato l’approccio alla gara concedendo troppo campo al Taranto. Non siamo soddisfatti della nostra prestazione, malgrado la reazione avuta nella ripresa. Possiamo dare di più, sopratutto quando raggiungeremo una condizione ottimale”

Enrico Losito – www.calciopress.net

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