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Nella seconda giornata del campionato di Serie A TIM sono stati segnati molti bei gol. C’è solo l’imbarazzo della scelta, vista l’abbondanza di gesti tecnici che le immagini tv hanno fatto passare davanti agli occhi dei tifosi stravaccati sui loro comodi divani. Si segnalano quelli di Conti (prima del fallaccio di Burdisso), Cassano, Bogdani, Rocchi e Pastore (tanto per citarne alcuni).

A molti addetti ai lavori è piaciuto in modo particolare quello segnato da Giaccherini in Cesena-Milan, che consente di spendere due parole su un giocatore molto sottovalutato finora.

Accade che nella sua metà campo Appiah metta fine, con un abile colpo di testa, all’azione offensiva dei rossoneri. La palla finisce tra i piedi di Sokratis, che serve in modo abbastanza maldestro Bogdani. Pronto il lancio dell’attaccante albanese di Tirana verso il lato sinistro del campo dove si invola come in una prateria il prode Giaccherini, invano tallonato da due milanisti che non ce la fanno a stragli dietro. Il bianconero scocca dal limite dell’area un sinistro incrociato che brucia Abbiati.

In passato Emanuele Giaccherini (nella foto) – classe 1985, toscano di Talla (AR) – è stato da qualcuno paragonato al tedesco Hassler per la sua complessione fisica tascabile (160 centimetri di altezza per 67 chilogrammi di peso, secondo l’Almanacco della Panini).

Resta un mistero glorioso come un giocatore con queste qualità tecniche (e così tanta velocità) sia arrivato così tardi a giocare non solo in serie A, ma anche in serie B (dove ha debuttato nella stagione scorsa in un Cesena-Reggina finito 0-1 il 23/08/2009). Prima tanta anticamera in C2 (tra Forlì, Bellaria e Pavia) e soltanto nel 2008-09 un campionato di Prima Divisione (la ex C1).

Possibile che tra tanti brocchi approdati nella massima serie nazionale nessun osservatore si sia mai accorto di lui?

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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