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Dopo la battuta d’arresto al Ferraris di Genova con la Sampdoria, la Lazio si aggiudica i tre punti all’Olimpico battendo per 3-1 il Bologna di Malesani. Una vittoria che potrebbe segnare un primo riavvicinamento tra i tifosi e il presidente Lotito, ancora al centro della contestazione.

Con questi presupposti la squadra di Reja (nella foto) si prepara all’anticipo di sabato al Franchi (inizio ore 18), dove se la vedrà con una Fiorentina giù di morale dopo la sconfitta di Lecce. Per il club capitolino i problemi non mancano, anche se alcuni dati sono positivi.

Olimpico. Ieri lo stadio era semivuoto (neppure 22mila gli spettatori paganti). Colpa del crollo degli abbonamenti e della contestatissima Tessera del tifoso. La curva nord era vuota a metà in segno di protesta contro il documento voluto dal ministro dell’Interno Maroni, che sta falcidiando il numero degli spettatori in tutta Italia.

Senatori. Decisivo il recupero dei leader dello spogliatoio – Brocchi, Mauri e Rocchi – lasciati in panchina a Genova e recuperati per la gara contro i felsinei. I tre, autori di un’eccellente prestazione, hanno preso per mano la squadra nelle zone nevralgiche del campo e l’hanno accompagnata verso la vittoria. Rocchi ha segnato alla mezzora della ripresa il secondo gol, ribadendo il vantaggio di Mauri segnato sette minuti prima.

Hernanes. L’elegante trequartista brasiliano sembra destinato a prendere il posto di Zarate nel cuore dei tifosi. Il giocatore, che ha tenuto molto bene il campo e si è esibito in ottime giocate, ha segnato su rigore e a tempo quasi scaduto la rete del definitivo 3-1 (dopo che l’ex Mudingayi aveva accorciato le distanze al 33’ del secondo tempo), togliendosi comunque la soddisfazione del primo centro nel campionato italiano.

Caso Zarate. Il giocatore argentino sembra in crisi. La passione dei tifosi biancocelesti verso di lui si avvia ai minimi termini. Reja lo sostituisce a inizio ripresa con Kozak (giovane pivot che taluno definisce il Crouch ceco). L’attaccante è cupo in volto alla fine della gara. Forse ha capito che, quest’anno, gli toccherà fare la riserva a Floccari e Rocchi.

Caso Matuzalem. Reja avrebbe voluto farlo entrare in campo al posto di Brocchi (popi sostituito da Bresciano), ma il giocatore aveva lasciato la panchina a suo dire per un attacco di colite. Questa, almeno, la versione ufficiale anche se si sussurra di una polemica in corso con il suo tecnico che in sala stampa definisce da condannare l’atteggiamento del brasiliano.

Sa. Mig. www.calciopress.net

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