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Il direttore sportivo del Pescara è, nell’organigramma, Delli Carri. Sarebbe stato lui il demandato a fare la campagna acquisti e vendite del Pescara. Le operazioni, invece, sono state condotte e concluse da Lucchesi che, ancora una volta, ha dimostrato di non essere molto abile a fare gli interessi del Pescara. La perla per eccellenza è rappresentata dalla “perdita” di Ciofani per quattro soldi e, mentre il Pescara soffre per la mancanza di un attaccante vero, Ciofani miete successi in Prima Divisione. Inoltre gli obiettivi del Pescara erano quelli di sfoltire la rosa e di fare un acquisto mirato per rafforzare l’attacco e i due obiettivi sono stati falliti.

Ora il Pescara soffre perché ha una difesa che continua a farsi bucare su palle inattive, ha un centrocampo dove Cascione brilla per i passaggetti da dieci metri e per la sua incapacità di sveltire la manovra e di fare lanci smarcanti per due punte rapide ma di scarso peso come  quelle biancazzurre.

I nostri due attaccanti Sansovini e Ganci avrebbero bisogno di essere sostenuti da schemi idonei a valorizzare la loro rapidità in area.  Ma ciò non avviene perché il distributore del gioco a centrocampo non è in grado di metterli in condizioni di arrivare al tiro nelle migliori condizioni. Inoltre gli acquisti fatti non sono tali da far cambiare in positivo il volto della formazione che rispecchia il gioco dello scorso anno che, se era utile nel campionato di Prima Divisione lo è meno nella serie B.

I numeri, che sono sempre lo specchio del lavoro svolto, dicono che il Pescara ha realizzato due punti su dodici disponibili, ha segnato un gol, ne ha subiti quattro di cui tre su calci da fermo, e stiamo parlando di una squadra che ha una società alle spalle di notevole spessore e di un pubblico eccezionale.

Qualcosa non quadra. In società non ci sono elementi di grande spicco personale, eccezion fatta per Peppe De Cecco, anche se nel complesso rappresentano una forza indiscutibile. Che significa tutto questo? Una contraddizione? No. Significa che, pur essendo nell’insieme un forte gruppo, al suo interno non c’è nessuno che abbia la volontà di assumersi delle responsabilità consentendo al Pescara un acquisto importante garantendo in proprio. Detto questo ribadiamo che ci sono dirigenti entusiasti sì, ma privi della necessaria esperienza e si fanno condizionare troppo dalle furbizia di Lucchesi che fa come gli pare opportuno, con i risultati che vediamo. Lo scorso anno abbiamo speso moltissimo e ci siamo tenuti una rosa molto allargata; quest’anno non sono riusciti a ridurla e mancano giocatori necessari all’economia del campionato. E, badate bene, parliamo di un campionato dignitoso capace di garantire la permanenza in B e non di seguire sogni che pure certi tifosi alimentano.

Parlando dei tifosi ribadiamo che in questi ultimi periodi hanno rappresentato una forza eccezionale e che sono tranquilli in attesa e garantiscono il loro appoggio alla società memori del salvataggio ed esprimono una riconoscenza concreta che, però, non può essere delusa e disattesa da un comportamento  elusivo della società.

Per fare movimenti bisogna aspettare gennaio a meno che non ci si rivolga a degli “svincolati” che pure ci sono. Oppure sperare nel lavoro di Di Francesco che sappia sopperire con tattiche e strategie alle manchevolezze del mercato.

Gianni Lussoso – www.calciopress.net

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