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Di scena “all’Ezio Scida” va il posticipo della 4° giornata di Serie Bwin tra Crotone e Modena. I calabresi hanno l’occasione di staccare fin da subito il gruppo che soffre nelle posizioni basse di classifica, mentre il Modena può provare a non prenderle nel tentativo di ritornare in testa assieme alla capolista Novara. Menichini riconferma in blocco il suo consueto 4-2-3-1 con Beati e Galardo a centrocampo, dietro a De Giorgio, Cutolo e Napoli; la punta è Ginestra.

I canarini invece si piazzano in campo con un 4-3-3 camuffato; in fase offensiva c’è l’ex-rossoblù Giampà che funge da ala tornante in appoggio a Cani e Pasquato; le chiavi di regia del centrocampo sono affidate ad un altro ex della gara, Mazzarani che si piazza affianco a Luisi e Signori, protetto alle spalle da Diagouraga, mastino difensivo pronto a dar manforte ai compagni sui palloni alti.

PRIMO TEMPO: Pronti-via e fin da subito si vede il Crotone; già al 3’ Ginestra si invola sulla fascia sinistra ed imbecca Cutolo con un taglio magistrale: il colpo di testa è strozzato, ma pericoloso e Alfonso è costretto al calcio d’angolo. Al 13’ sono ancora gli squali sulle ali dell’entusiasmo a tentare il colpaccio con Cutolo che dalla distanza va ad impensierire la difesa emiliana, mentre subito dopo al 15’, a parti invertite, è un motivatissimo Ginestra a ricevere un pallone d’oro dal compagno ed a provarci dal limite con una rasoiata velenosa respinta a fatica dal portiere gialloblù. È un monologo del Crotone: al 21’ ci pensa Napoli a sparare un siluro dai venti metri, trovando una deviazione di un difensore avversario in corner.

Al 26’ si rende protagonista l’arbitro di Alessandria con una perla da incorniciare e conseguenti applausi a scena aperta per lui: Cutolo dai 28 metri, all’altezza del vertice destro dell’area di rigore, inventa una parabola velenosa che dopo aver toccato terra, riprende quota e sembra essere deviata leggermente all’incrocio dei pali; l’assistente Ponziani vede un’inesistente spizzata di un calciatore rossoblù e segnala il fuorigioco, ma l’eccellente Gallione non fa una piega, supera la barriera di proteste, chiarisce con il collaboratore e indica il dischetto di centrocampo, convalidando la marcatura con sicurezza.. come se avesse visto la moviola in una studio televisivo. Un gesto tecnico e di autentica personalità da segnalare, specie in un periodo in cui gli arbitri sono oggetto di critiche e lamentele.

Il Modena corre, ma dalle parti di Belec si vede poco fino al 44’, quando Cutolo si distrae, sbaglia un appoggio e costringe Parfait (subentrato nel frattempo a Beati, infortunatosi a causa di una contusione) al fallo dai 25 metri: sul pallone va con convinzione il giovanissimo Pasquato, che prendendo in controtempo il portiere rossoblù, piazza la palla sotto il sette sfruttando il rimbalzo sul terreno viscido. Il pareggio subito sta certamente stretto ai pitagorici, rei però di aver mancato con incisività il raddoppio in diverse occasioni.

SECONDO TEMPO: Nei primi dieci minuti della seconda frazione di gioco, si riprende con gli stessi effettivi fino all’entrata di Russotto che già al 15’ ravviva la gara con una bordata dai 25 metri stoppata con difficoltà da Alfonso. Il folletto di Roma regala nuova vitalità al Crotone ed assecondando la sua immensa fantasia, anche Crescenzi fa il fenomeno sulla fascia di competenza: doppia finta bruciante su Tamburini che impazzisce e lo atterra ai limiti dell’area, in prossimità della bandierina del corner di sinistra.

È il 19’ e sulla palla si presenta ancora il torello Cutolo: taglio perfetto sul primo palo su cui irrompe con precisione il sommo Abruzzese, ingannando i difensori emiliani e lasciando che la palla si infili bassa e rapida alla sinistra di Alfonso; il Crotone si riporta quindi in vantaggio grazie alla doppietta del piccoletto di casa. I calci di punizione sembrano essere l’arma in più delle due squadre ed anche Russotto tre minuti dopo, fa bella figura spedendo con precisione un bolide da 30 metri diretto all’incrocio dei pali: questa volta il numero uno dei canarini è strepitoso e devia la sfera sui piedi di Crescenzi che spara incredibilmente a lato a porta sguarnita.

Al 33’ è invece il Modena che ci riprova dalla parte opposta da posizione veramente defilata; è sempre il giganteggiante Pasquato (davvero uno dei migliori in campo) che si occupa del calcio piazzato: il pallone taglia lo spazio e sembra infilarsi sul primo palo, finendo però fuori di un soffio e dando l’impressione della rete. Lo squalo stavolta è deciso a non mollare la preda e costringe i canarini alle brutte: al 41’ Milani interviene duro su Russotto e Gallione che l’aveva ammonito proprio due minuti prima per proteste, non può fare altro che sventolargli in faccia il conseguente cartellino rosso. Nasce così anche l’occasione per un’azione rapida di contropiede con la quale la terribile coppia Ledesma Napoli, inventa una ripartenza straordinaria, con il primo che piazza il secondo a tu per tu con Alfonso grazie ad un pregevole taglio rasoterra e calibrato: l’attaccante lo supera con un cucchiaino e viene steso malamente in area. È rigore sacrosanto e nuova pesante espulsione anche per l’estremo difensore gialloblù: al 47’ Ginestra supera il nuovo entrato Guardalben e fissa il risultato sul definitivo 3-1 che premia i pitagorici per l’impegno profuso.

Il Modena esce sconfitto, ma con gli onori della cronaca, non deludendo per nessun motivo i propri sostenitori, grazie alla tenacia e all’abnegazione con cui ha tentato in ogni momento di riequilibrare le sorti della gara e costretto ad arrendersi solamente al cospetto di un Crotone solido e motivato, che ha trovato nella qualità delle sostituzioni, la base per portare i tre punti al sicuro.

CROTONE-MODENA 3-1

CROTONE (4-2-3-1): Belec; Crescenzi, Viviani, Abruzzese, Migliore; Galardo (Cap.), Beati (41’ pt Parfait); De Giorgio (11’ st Russotto), Cutolo (36’ st Ledesma), Napoli; Ginestra. A disposizione: Bindi, Cabeccia, Vinetot, Uccello. Allenatore: Leonardo MENICHINI.

MODENA (4-3-3): Alfonso; Milani, Diagouraga, Perna (Cap.), Tamburini; Mazzarani (24’ st Gilioli), Luisi, Signori; Giampà (47’ st Guardalben), Cani (32’ st Stanco), Pasquato. A disposizione: Gozzi, Spezzani, Colucci, Velardi. Allenatore: Paolo BERGODI.

Arbitro: Emiliano GALLIONE di Alessandria (Ponziani-Fortarezza/Guida).
Marcatori: 26’ pt e 19’ st Cutolo (KR); 4’ pt Pasquato (MO); 48’ st rig. Ginestra (KR).
Ammoniti: 27’ pt Perna, 40’ pt Cani, 18’ st Tamburini, 21’ st Signori, 39’ st Milani (MO); 33’ pt Viviani, 28’ st Parfait (KR).
Espulsi: 41’ st Milani (MO) per doppia ammonizione; 47’ st Alfonso (MO) per fallo su ultimo uomo.
Recupero: +2 nel Primo Tempo, +3 nel Secondo Tempo.
Calci d’Angolo: 7 per il Crotone, 2 per il Modena.
Falli fatti: 21 per il Crotone, 19 per il Modena.
Fuorigioco: 7 per il Crotone, 6 per il Modena.
Spettatori: 4.500 circa.
NOTE: Serata fresca a seguito della pioggia scrosciante che, bruscamente, ha interrotto un soleggiato pomeriggio di fine estate, rendendo il terreno di gioco pesante e scivoloso.

Andrea De Marco – www.calciopress.net

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