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Pochi gol in questa domenica che annovera però il primo scatto in testa alla classifica: la Spal di Egidio Notaristefano balza al comando con due punti di vantaggio sul Lumezzane.I ferraresi confermano di attraversare un momento di forma magico: il risultato striminzito con cui la Spal batte il Pavia non deve trarre in inganno, perchè i padroni di casa hanno avuto almeno altre due nitide palle gol nell’arco dei novanta minuti con cui avrebbero potuto senz’altro chiudere anzitempo il match. Decide Fofana.

All’inseguimento degli estensi si porta il Lumezzane (pari senza emozioni contro il Pergocrema in terra cremasca), in attesa però di conoscere la sentenza sul caso Ferrari: probabili i cinque punti di penalità e la vittoria a tavolino della sola squadra che ha fatto ricorso in tempo utile, cioè l’Alessandria che non va oltre lo 0 a 0 al “Moccagatta” contro il Como che a piccoli passi si porta in un tranquillo centro classifica. In controtendenza la gara di Reggio Emilia: la Reggiana batte il Monza in rimonta per tre reti a due: in svantaggio con Ferrario, gli uomini di Mangone trovano prima il pari con Maritato che all’ultimo ha preso il posto dell’infortunato Guidetti, poi raddoppia con Maschio. Nella ripresa pareggio del solito Stefano Seedorf prima che sia il solito Temelin, tornato ad una vera e propria seconda giovinezza, a siglare la rete decisiva.

Prova di grande forza anche quella del Bassano: al “Mercante” cade una delle favorite per la vittoria finale, il Sorrento dello spregiudicato Simonelli a cui non basta una prestazione super dell’esterno Erpen. Vanno avanti i costieri con Paulinho poi, complice anche il rosso rimediato da Di Nunzio, sale in cattedra la truppa di Jaconi che trova nel fantasista Baido l’eroe di giornata con una fantastica doppietta. Pareggio a Ravenna tra i padroni di casa e una frastornata Cremonese, ancora alla ricerca della propria identità: solo la traversa (di Guitto) nega ai giallorossi una vittoria che ormai manca al “Benelli” da quasi otto mesi. Delude ancora l’Hellas Verona, costretta al pari interno da un Sudtirol affamato di punti: avanti con Marchi nella prima frazione, i trentini sono raggiunti a metà ripresa dall’islandese Halfredsson, vera spina nel fianco per tutta la partita dei difensori di Sebastiani. Per Giannini c’è ancora tanto da lavorare.

Lo Spezia si avvicina a grandi passi in zona play-off: cade al “Picco” il Gubbio con un gol per tempo: apre Marchini su calcio di rigore (nell’occasione espulso Borgese) poi, a dieci minuti dalla fine è Lazzaro a sigillare tre punti d’oro. Nel posticipo infine, la Salernitana batte nel derby la Paganese. Il confronto è stato funestato da incidenti sugli spalti (le due tifoserie sono, o per meglio dire forse, erano, gemellate) scoppiati nel settore distinti all’inizio del secono tempo e occupato, a quanto pare, da circa due mila tifosi azzurrostellati. Qualche ferito tra gli ospiti e tanta paura per numerose famiglie costrette al fuggi fuggi generale in quella che doveva essere la gara dell’amicizia. Per quanto riguarda il campo, i gol portano la firma del centrale Murolo e del giovanissimo trequartista Falzerano che ha in tasca un futuro da grande giocatore, alla faccia dei suoi diciannove anni.

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