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La classifica inizia a frastagliarsi con i valori che gradualmente emergono. Non siamo più nel calcio d’agosto e probabilmente qualche formazione inizia già a recitare il mea culpa per gli errori commessi in fase di mercato. Intanto la quarta giornata certifica la superiorità del momento dell’Atletico Roma che occupa il primo posto in solitudine.

I capitolini sono protagonisti dell’ennesima prova di forza vincendo nell’anticipo di sabato con un netto 3-0. Stavolta a cadere sotto i colpi della capolista è il Benevento, che viene letteralmente annichilito dalla doppietta di Ciofani e dalla marcatura di Caputo. La formazione di Incocciati si riconferma complesso solito ed estremamente cinico, sopratutto nelle giocate di rimessa. Ridimensionati, almeno al momento, i sogni di gloria degli stregoni, troppo discontinui e indolenti per impensierire i rodati avversari.

L’Andria, volenteroso e pugnace di mister Pagagni, ferma la ex capolista Lucchese. I pugliesi non riescono a rendere produttiva la mole di gioco sviluppata, anzi sono i toscani, più pratici e sornioni, a passare in vantaggio grazie alla rete d’opportunismo realizzata da Biggi al 13′ della ripresa. Malgrado la perdita per infortunio dell’attaccante Marotta, la Lucchese tiene bene il campo, anche la marcatura, subita in mischia su azione d’angolo, da Doumbia sembra episodica. Alla fine il salomonico 1-1 accontenta tutti.

Diverso il sentiment nella gara CosenzaTaranto. Tante recriminazioni dall’una e dall’altra parte: gli jonici non riescono a concretizzare le interessanti trame di gioco costruite nel primo tempo, mentre i silani, malgrado una netta supremazia territoriale nella ripresa,  non riescono a rendersi quasi mai pericolosi. Il fortino eretto dagli ospiti regge fino alla fine senza grandi patemi.

Pareggio spumeggiante (4-4) tra Foggia e Foligno sul neutro di Vasto. Non potrebbe essere altrimenti se in campo scendono i ragazzi di Zeman. Il match è un turbinio di emozioni con i satanelli che passano due volte in vantaggio, ma si lasciano raggiungere e superare dagli umbri che si portano sul 2-4. I rossoneri, però, con la forza della disperazione riescono ad agguantare il pareggio, malgrado l’inferiorità numerica per l’espulsione di Iozzia (al 20′  della ripresa),   grazie alle segnature di Tomi (al 30′ st) e Laribi (al 37′ st). Follia pura per la giovane squadra allenata dal boemo, la quale continua a palesare dei preoccupanti cali di concentrazione che finiscono per compromettere le partite. Da segnalare anche un rigore sbagliato dai falchetti nel primo tempo, nell’occasione Giacomelli si è lasciato ipnotizzare dal portiere Ivanov.

Vince di misura la Ternana sul Pisa per merito di un rigore realizzato, alla mezzora del primo tempo, da Tozzi Borsoi. Gara non bella, nella quale le formazioni sono condizionate dall’eccessivo tatticismo. Gli uomini di Cuoghi, falcidiati da numerose assenze, reagiscono solo dopo essere passati in svantaggio. La loro reazione, comunque, è solo rabbiosa, ma manca in lucidità. Le fere, seppur con qualche affanno (vedi espulsione di Tozzi Borsoi nella ripresa), riescono a portare a casa la vittoria controllando l’incontro fino al termine.

Prima, rigenerante, vittoria per la Nocerina in questo campionato. Castaldo e compagni si impongono per 2-1 su un volenteroso, ma fragile, Barletta. Il gioco brillante dei rossoneri si concretizza con un uno-due mortifero per i barlettani: Cavallaro all’11’ del primo tempo segna la prima marcatura che viene raddoppiata, due minuti dopo, da Catania. Palese la brillantezza dei campani rispetto alla timida formazione di Sciannimanico. In ogni caso i pugliesi riescono a trovare la rete della bandiera, a sei minuti dalla fine del match, grazie a Caccavallo. Salvato l’onore in casa biancorossa, ma i problemi restano d’attualità. 

Pecca d’ingenuità (e di un pizzico di supponenza) il Lanciano a Viareggio. I ragazzi di Camplone passano in vantaggio nel primo tempo (al 23′) con la rete di Zeytualev, ma nella ripresa si addormentano facendosi rimontare dai toscani. Autorevole la reazione del giovane undici bianconero che riesce a realizzare tre reti in ventisei minuti con Marolda (18′ st), Longobardi (35′ st) e D’Antoni (44′ st). Per gli abruzzesi c’è tanto da rivedere, in particolare nell’assetto difensivo.

Roboante vittoria per 5-0 della Juve Stabia che sotterra il malcapitato Siracusa. I siciliani resistono quasi un’ora di gioco agli assalti delle vespe, ma sono costretti a piegarsi alla doppietta del redivivo Cotona (13′ e 25′ st) e alle reti di Albaboro (33′ st), Raimondi (47′ st) e Valtulina (48′ st). Segnali confortanti per la squadra di Braglia che ha inanellato la seconda vittoria consecutiva. Di contro è preoccupante lo score della formazione di Romano che subisce la quarta sconfitta consecutiva ed occupa in solitaria l’ultimo posto in classifica.

Calice amaro a Gela per la Cavese che incassa la rete decisiva al 49′ del secondo tempo. Sono comunque i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Cruciani al 18′, ma gli aquilotti reagiscono raggiungendo il pari al 35′ grazie alla punizione del gioiellino Ciano. Le due squadre si affrontano a viso aperto con occasioni da entrambe le parti, compreso un gol annullato a Docente per fallo di mano. Quando il pari sembra ormai scontato ci pensa D’Anna a risolvere la contesa in favore dei siciliani. Una vera beffa per Schetter e compagni.

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