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Un gruppo giovane e motivato, allenato da un tecnico di indubbia esperienza per la categoria. Tutto questo è l’Andria di mister Papagni (nella foto): schemi semplici, ma efficaci, modulati sul classico 4-4-2, che diventa letale se dotato di esterni rapidi e, preferibilmente, abili nell’uno contro uno. In merito alcuni nomi ci balzano alla mente come Arcidiacono, Carretta e Doumbia, senza dimenticare il giovanissimo Evangelisti. In buona sostanza tanta freschezza atletica e incoscienza.

I pugliesi, però, hanno anche altre cartucce da giocare, sopratutto nel reparto di centrocampo con le geometrie dell’ex viola Paolucci e di Berretti. Per entrambi potrebbe essere l’annata della definitiva consacrazione. Attende solo conferme, invece, Spadavecchia: considerato uno dei più affidabili portieri della categoria. In rosa spicca anche un pezzo da novanta: il trentunenne Simone Cavalli. L’attaccante ha vissuto la scorsa stagione in cadetteria con la casacca del Mantova, ma annovera nella sua carriera esperienze con Bari, Vicenza e Reggina. Ma l’ex-mantovano costituisce l’eccezione in una rosa giovane, assemblata per un progetto che guarda lontano.

Del resto non potrebbe essere altrimenti con l’accoppiata composta dal diesse Di Bari e mister Papagni. Quest’anno si punta ad una salvezza senza patemi, magari anche con qualche soddisfazione. I tempi della serie B, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, sembrano lontani, ma i ragazzi terribili di quelle stagioni sono, in seguito, divenuti calciatori affermati. Citiamo su tutti: Nicola Amoruso, autore di 15 reti con la maglia andriese nella stagione 1994-95.

Il tempo è galantuomo e anche ciclico: mai smettere di sognare. 

Enrico Losito – www.calciopress.net

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