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Finisce 2-1 per la Lazio, tra i fischi assordanti della curva Fiesole e con i tifosi imbestialiti che hanno protestato a lungo all’esterno del Franchi invocando un confronto con la squadra all’interno degli spogliatoi. La Fiorentina perde una gara che avrebbe dovuto segnare la risalita del gruppo guidato da Mihajlovic (nella foto) e offre i tre punti alla Lazio su un piatto d’argento.

Eppure i viola erano passati per primi in vantaggio, grazie a un calcio di rigore concesso forse troppo generosamente dall’arbitro Damato e trasformato con freddezza dal giovane Ljajic. La conclusione di Cerci, appostato a un passo dalla porta di Muslera, avrebbe potuto chiudere la partita. Invece la Fiorentina è andata letteralmente in barca. Per i biancocelesti, schierati da Reja con un modulo apparso piuttosto rinunciatario, è stato quasi un gioco aggiudicarsi la gara grazie alle reti di Ledesma e Kozac.

Una prestazione assolutamente da dimenticare quella della Fiorentina, apparsa molle e ipotonica in tutti i suoi elementi. Nessuno si salva, con l’eccezione dell’elegante Ljajic (misteriosamente sostituito nella ripresa), che ci ha messo almeno un po’ di cuore e di grinta (oltre che tanta classe). Molto sotto tono la difesa, sempre in ritardo sia nei laterali che nei centrali (a poco è valso il rientro di Gamberini). Nullo l’apporto di Zanetti e Montolivo (davvero preoccupante la sua prestazione), che hanno costruito meno di niente e sono apparsi insopportabilmente lenti. Vargas si è visto a sprazzi solo nel primo tempo, per affondare poi con tutti gli altri. Inconcludente Gilardino, sempre spalle alla porta e mai sulla palla. A nulla sono valsi gli inserimenti di Marchionni e Babacar. Un vero disastro.

La Lazio ha approfittato della ghiotta occasione e si è portata via i tre punti senza strafare, ma con largo merito. Da segnalare l’ottima prova di Ledesma e Mauri, motori del gioco biancoceleste, e la caparbietà in avanti dell’isolato Rocchi (poi sostituito dal giovane Kozac, che ha anche segnato la rete del successo). Con questa vittoria Reja bissa la vittoria  all’Olimpico con il Bologna e si porta a sei punti in classifica, appaiando momentaneamente il Chievo capolista.

Per la Fiorentina mala tempora currunt. Mihajlovic, in sala stampa, si è assunto tutte le responsabilità scaricando i giocatori da ogni colpa. Il fatto è che la Fiorentina ha fatto solo un punto in tre partite e in attacco, come pure negli altri reparti, si è rivelata davvero deprimente.

E’ venuto meno anche il fattore Franchi, una carta sulla quale in passato i viola hanno potuto contare e che stasera appariva desolatamente semivuoto. Solo ventimila gli spettatori (di cui quindicimila abbonati). Questo calcio è sempre più malato, se anche a Firenze il pubblico inizia a disertare.

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Kroldrup, Gamberini, Pasqual; Zanetti, Montolivo; Cerci (1’st Marchionni), Ljajic (23’st Babacar), Vargas; Gilardino.. A disp.: Boruc, Comotto, Felipe, Donadel, Santana. All. Mihajlovic
LAZIO (4-4-1-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Mauri (al 41’st. Gonzalez), Matuzalem, Ledesma, Bresciano (1′ s.t. Brocchi); Hernanes; Rocchi (15′ s.t. Kozak). All. Reja.
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: Ljajic (F) su rigore al 19’, Ledesma (L) al 32’ p.t.; Kozak (L) al 22′ s.t.
Ammoniti: Radu (L), Gamberini (F)
Note: spettatori  20.868 per un incasso di € 420.107: paganti 5.338 (€ 103.521) + abbonati 15.530 (€ 316.586). 

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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