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Un’infinita girandola di emozioni, figlia in particolare delle amnesie difensive. Il derby vive di fiammate improvvise, a cui fanno seguito fasi di stanca conseguenti ad eccessivi tatticismi. L’elastico 4-4-2 dell’Andria, pronto a trasformarsi in 4-3-3 in fase di non possesso, mette in difficoltà nella prima frazione gli uomini di Brucato, che paiono parecchio contratti rispetto alle precedenti prestazioni. Sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio con un inzuccata dell’ex rossoblu Berretti. Gli jonico barcollano e rischiano di subire la seconda rete, ma si rialzano agguantando il pareggio con il colpo di testa di Innocenti. La ripresa inizia sottotono, ma gli ultimi venti minuti di gara sono da thrilling: al 27′ Rantier, subentrato a Ferraro ad inizio secondo tempo, riporta in vantaggio i rossoblu con un preciso diagonale; ma, due minuti più tardi, il ceco Nulicek, entrato in campo dai una manciata di secondi, approfitta di una incertezza della difesa tarantina per griffare il pareggio. Partita finita? Nemmeno per idea, perchè  al 43′ il tarantino doc Russo (entrato dopo la mezzora del secondo tempo), con una furbizia da bomber navigato, sfrutta l’indecisione tra il difensore biancazzurro Fazio e il portiere Spadavecchia regalando i tre punti ai rossoblu.

Cronaca. Primi minuti di studio tra le due formazioni, si segnala solo al 6′ il debole destro di Giorgino dalla distanza che viene parato facilmente da Spadavecchia. Al 12′ buona trama dei rossoblu: Di Deo lancia sulla destra Garufo, il quale scodella in area per il colpo di testa all’indietro di Innocenti che costringe Spadavecchia alla deviazione in corner. La risposta dell’Andria si materializza al 15′ con la punizione tesa, ma centrale, di Paolucci. Bremec blocca senza difficoltà. La doccia fredda per gli jonici arriva al 24′ con una bella azione manovrata dai bianco-azzurri: Ceppitelli dalla sinistra effettua un preciso traversone per la chirurgica incornata di Berretti, tutto solo a centro area. La parabola arcuata inganna l’estremo difensore rossoblu e si spegne sotto il montante. Gli ospiti insistono e sfiorano il raddoppio al 27′ con un insidioso tiro-cross di Lacarra che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare la deviazione di compagni ed avversari. Il Taranto reagisce al 29′ attraverso una punizione tagliata di Rizzi, ma la sfera termina oltre la traversa. Gli jonici si riversano costantemente in avanti: al 34′ ci prova Garufo dai venti metri (Spadavecchia para senza problemi); mentre, un minuto più tardi, Ciotola scarica di destro con la sfera che sfila al lato. Al 37′ i rossoblu pervengono al pareggio: Giorgino dalla destra scodella in mezzo per il colpo di testa in tuffo di Innocenti che batte imparabilmente Spadavecchia. Non accade altro fini al termine della frazione. Ad inizio ripresa, a seguito della sostituzione di Ferraro con Rantier, i rossoblu cambiano modulo dal 4-4-2 al 4-2-3-1. Al 3′ buona azione orchestrata dagli uomini di Brucato: Giorgino sventaglia in area per la sponda di testa di Innocenti, che innesca l’accorrente Garufo. La fiondata di destro dell’esterno tarantino, però, finisce al lato. Al 9′ si infortuna Di Deo per un colpo al capo ricevuto durante un’azione d’angolo.

L’ex ternano, a cui verranno applicati dei punti di sutura, viene sostituito da Pensalfini. L’Andria tenta di affacciarsi dalle parti di Bremec al 11′ con una pronta girata di Lacarra innescato da un tiro da fermo, ma la palla si spegna al lato. Prima sostituzione per gli ospiti al 12′: Doumbia avvicenda lo stesso Lacarra. Dopo una fase di stanca della gara, il Taranto raddoppia al 27′: Rantier innesca Garufo sulla destra, l’esterno arriva sul fondo e la mette in mezzo, dove Innocenti e Ciotola si ostacolano favorendo l’inserimento dello stesso Rantier, che fredda Spadavecchia con un diagonale di destro. Mister Papagni corre ai ripari ed effettua la seconda sostituzione al 28′: Nulicek entra al posto di Arcidiacono. La mossa si rivela decisiva perchè, un minuto più tardi, il giovane calciatore ceco non cade nella trappola del fuorigioco e con un diagonale, non irresistibile, beffa Bremec. Ultimo cambio per i rossoblu al 31′: Russo prende il posto di Ciotola. Contromossa in casa andriese al 42′: Carretta sostituisce Cavalli. Quando il pareggio sembra ormai ineluttabile, il tarantino Russo (al 43′), lanciato da Rantier, con un’astuzia da monello si inserisce tra Fazio e Spadavecchia battendo quest’ultimo con un tocco morbido. Lo Iacovone esplode ed il giovane del quartiere Paolo VI manifesta in maniera incontenibile la sua gioia. Nei minuti di recupero il gioiellino jonico potrebbe anche firmare la sua personale doppietta in contropiede, ma tergiversa troppo facendosi recuperare dagli avversari. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità. L’urlo liberatorio dello Iacovone ha il retrogusto della sofferenza e del pericolo scampato.

TARANTO (4-4-2): Bremec; Antonazzo, Migliaccio, Cotroneo, Rizzi; Garufo, Di Deo (10′ st Pensalfini), Giorgino, Ciotola (31’st Russo); Ferraro (1′ st Rantier), Innocenti. A disposizione:  Barasso, Panarelli,  Crovetto, Taulo. All.Brucato.

ANDRIA (4-4-2): Spadavecchia; Pierotti, Fazio, Sibilano, Ceppitelli; Chiaretti, Berretti, Paolucci, Arcidiacono (28′ st Nulicek); Lacarra (12′ st Doumbia), Cavalli (42′ st Carretta). A disposizione: Locatelli,  Thackray,  Evangelisti, Di Simone. All. Papagni.

Arbitro: Sguizzato di Verona (ass.ti Piovera di Feregno-Marchesi di Lodi)
Marcatori: 24′ pt Berretti (A), 37′ pt Innocenti (T); 27′ st Rantier (T), 43′ st Russo (T)
Ammoniti: Antonazzo per il Taranto, Arcidiacono per l’Andria
Espulso: al 34′ st Guido Petrocelli, medico sociale del Taranto; Di Simone (A)
Angoli: 10-3 per il Taranto
Spettatori: 4.500

Enrico Losito – www.calciopress.net

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