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In Serie A TIM, dopo tre giornate, ci sono due squadre già in crisi. La Fiorentina e l’Udinese sono ferme, rispettivamente, a uno e zero punti.

I viola nell’anticipo di sabato giocato in un orario assurdo (le 18) hanno perso con la Lazio, in un Franchi semivuoto,  una partita giocata con sorprendente rassegnazione. I bianconeri oggi sono stati surclassati al Friuli da una Juventus improvvisamente trasformatasi da brutto anatroccolo in elegante cigno.

Che succede alla Fiorentina e all’Udinese? In conferenza stampa l’allenatore viola Mihajlovic si è assunto ogni responsabilità, mentre fuori dallo stadio i tifosi rumoreggiavano. Ha detto chiaramente di essere deluso e che di punti se ne sarebbe aspettati addirittura sette, quindi sei in più di quelli che la sua squadra ha raccolto. Ciò non toglie che le colpe di questa situazione sono sue e soltante sue.

Anche Guidolin (nella foto), parlando a Sky Sport, si è messo sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico serbo:  “A cosa è dovuto il passo indietro dopo l’Inter? C’è poco da ragionare sopra, quando perdi 4-0 in casa contro una squadra forte come la Juventus c’è poco da pensare. Bisogna guardarci dentro, il primo a farlo sono io. Se la mia squadra dopo tre gare ha zero punti, in questo momento non sto lavorando bene. La responsabilità della guida tecnica è mia e mi assumo tutti i giudizi per questa bruttissima prestazione”.

Ci auguriamo che Fiorentina e Udinese risolvano quanto prima i loro problemi. Un fatto è certo. I due allenatori non si nascondono dietro un dito e, in un mondo spesso portato a scaricare su altri le colpe, si assumono in pieno ogni responsabilità. Un buon punto da cui ripartire per Mihajlovic e Guidolin, uomini veri. 

So. Gian. – www.calciopress.net

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