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In testa al campionato di Serie A TIM, dopo tre giornate, si è formata (con sette punti) una coppia che non potrebbe essere più assortita. L’Inter di Massimo Moratti è il club con il più alto budget della massima serie del calcio italiano. Il Cesena del giovane presidente Igor Campedelli (nella foto) è il primo a partire dalla coda.

Ieri con il Lecce i romagnoli hanno centrato il secondo successo consecutivo. Una vittoria che passa sopra anche alla paradossale espulsione di Colucci, decretata dal disattento Rocchi in seguito a uno scambio di persona inopinato per un arbitro di questo livello e di questa esperienza. Ci ha pensato Erjon Bogdani a mettere d’accordo tutti con una rete che proietta i bianconeri sulla cima della classifica, raccogliendo il testimone dal Chievo (altra fantastica provinciale del nostro bistrattato calcio).

Un miracolo? Non sembrerebbe, se è vero che da tre anni il Cesena lascia la sua firma sui campionati ai quali prende parte. Due anni fa, con Bisoli in panchina, vince il torneo di Prima Divisione della Lega Pro. L’anno scorso, guidata dallo stesso tecnico, arriva secondo nel campionato di Serie B e ottiene la promozione in A.

Anche quest’anno, dopo una mezza rivoluzione tecnica che ha visto volare verso Cagliari anche Bisoli artefice massimo dei successi ottenuti nelle due stagioni precedenti, l’inizio delle ostilità comandate dal nuovo allenatore Ficcadenti è quanto meno incoraggiante.

Il destino di questa società si incrocia curiosamente con quello di due giocatori che lo hanno interamente condiviso. Stiamo parlando di Giaccherini e Schelotto, rivelazioni del gruppo che nel 2008-09 vinse il suo girone in terza serie nazionale, che per il terzo anno consecutivo debuttano con successo in una categoria diversa e in un crescendo quasi rossiniano.

Finchè ci saranno da raccontare storie come quella del Cesena, il calcio non potrà mai finire affossato. A dispetto delle pay tv, e degli spezzatini indigesti, che stanno paurosamente svuotando gli stadi e provocando il disincanto dei tifosi. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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