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Per la famiglia Della Valle, proprietaria della Fiorentina, solo dati negativi in questo inizio di stagione che non sembra nato sotto una buona stella (almeno finora).

L’idea della Cittadella Viola, che avrebbe dovuto rappresentare il motore di un rilancio in grande stile del club viola, si fa sempre più vaga. Al punto che Andrea Della Valle, azionista di riferimento e presidente dimissionario da un anno dopo il definitivo abbandono del fratello Diego, l’ha liquidata a caldo nel dopo Lazio come pura utopia (salvo riprendersi un minuto dopo per sostenere che si trattava solo di una battuta).

A questa, che si profila come una possibile delusione, si somma una lunga serie di primati negativi che fanno ombra a un’era fin qui contrassegnata da grande feeling con la città di Firenze.

Gli abbonamenti sottoscritti sono stati solo 15.530 (circa un quarto in meno dello scorso anno e mai così pochi). Il Franchi è semivuoto. Alla partita giocata sabato con la Lazio hanno assistito poco più di 20mila spettatori e, salvo la curva Fiesole carica di tifo, gli ampi spazi vuoti mettevano una certa tristezza.

La classifica piange. Solo un punto in tre partite per la squadra di Mihajlovic (che se ne sarebbe aspettati addirittura sette, come lui stesso ha dichiarato). Il peggiore inizio di campionato da quando la Fiorentina è tornata in A. Assolutamente lontano dalle partenze a razzo con i 7 punti in tre gare che connotarono le stagioni 2005/2006 e 2009/2010.

Da dimenticare anche la differenza reti (-2, per due reti segnate e quattro subite), con un Gilardino a secco da tempo immemorabile. La peggiore nella storia della Fiorentina in massima serie dopo tre giornate, da quando la proprietà del club è passata nelle mani dei fratelli marchigiani.

Infine la contestazione, scoppiata sia dentro che fuori del Franchi al termine della sconfitta con la squadra di Reja. Un evento al quale Andrea e Diego Della Valle, in questi anni, non avevano mai dovuto sottostare.

Oggi sembra che a Firenze sia tornata la calma. Il tifo si è ricompattato attorno alla squadra. Si aspetta il riscontro della partita in programma mercoledì sera al Ferraris con il Genoa per avere le idee più chiare. La domenica successiva, sciopero permettendo, al Franchi è atteso il Parma.

In quell’occasione la Fiesole non concederà sconti se la squadra apparirà molle e demotivata come quella scesa in campo sabato. Andrea Della Valle confida nel lavoro di tessitura di Sinisa Mihajlovic e del fido Pantaleo Corvino, che si sono buttati a corpo morto sul lavoro per risolvere una situazione che si prospetta per niente facile.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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