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E le vittorie adesso sono cinque. L’Atletico Roma si conferma la regina della terza serie: 15 punti in classifica grazie ai successi contro Siracusa, Taranto, Pisa, Benevento e infine Foligno. Un inizio di torneo da incorniciare per l’organico capitolino allenato da Incocciati e rinforzato dagli ultimi acquisti di spessore come Franceschini, Baronio ed Esposito. Nell’ultimo successo, 0- 1, in terra umbra c’è anche lo zampino del numero uno Ambrosi, autore di un salvataggio prodigioso sotto porta e di un’altra parata salva vittoria sul rigore calciato da Cavagna. Il primato assoluto in Prima Divisione, meglio anche della Spal prima nel girone A con 5 punti in meno, è la sintesi di un collettivo affiatato, carico di entusiasmo e ben gestito dal tecnico Incocciati.

Il Taranto sembra aver acceso i fari dopo la vittoria per 3-2 nel derby casalingo con l’Andria. La squadra del presidente Enzo D’Addario ha dimostrato di avere carattere ogni qualvolta si è trovata in difficoltà, a cominciare dal gol dell’iniziale vantaggio degli ospiti. Bravo Mister Brucato a sostituire gli uomini giusti nel mometo giusto. E bravo anche il giovane talento Nicola Russo, entrato a pochi minuti dal termine, che con il suo tocco magico ha saputo regalare la vittoria alla squadra della città che gli ha dato i natali.

Nell’altro derby di Puglia della quinta giornata, il Foggia sbanca Barletta, a distanza di venti anni, con il risultato di 1-2. Reti siglate da Sau, momentaneo capocannoniere con 4 reti assieme a Corona, nei minuti di recupero della prima frazione e raddoppio di Insigne in apertura di ripresa. Ad accorciare le distanze per il Barletta ci ha pensato, su rigore, l’ultimo acquisto Margiotta. Un tiro dal dischetto fortemente contestato da Zeman invitato ad allontanarsi fuori dal rettangolo di gioco dall’arbitro Colasanti per proteste. Un episodio, quello del 1-2, che ha fatto infuriare anche la dirigenza foggiana nell’immediato post partita. Intanto i tifosi rossoneri si godono la vittoria e il prossimo rientro della squadra, dopo l’esilio forzato di Vasto, allo stadio Zaccheria.

Il Benevento supera di misura il fanalino di coda Siracusa, 1-0, provocando l’esonero del tecnico dei siciliani Romano. Un rigore di Evacuo, al 29′ della prima frazione di gioco, regala ai sanniti tre punti fondamentali per evitare le sabbie mobili della bassa classifica. Tuttavia i giallorossi sono usciti dal campo tra i fischi del proprio pubblico amareggiato per una prestazione balbettante ed un gioco poco spettacolare. Ci sarà parecchio lavoro per mister Cuttone in vista del prossimo impegno esterno contro il Viareggio.

Grazie ad una prova tutto cuore e grinta, il Cosenza espugna il difficile campo della Lucchese sfruttando un penalty trasformato da Mazzeo al 29′ del primo tempo. Grande prima parte di gara dei silani, ben organizzati dal tecnico Stringara, che sciupano la possibilità di un immediato raddoppio con Degano. La Lucchese si sveglia nella ripresa, agevolata dalla doppia espulsione dei cosentini Degano e Matteini. Il forcing finale dei toscani è inutile: Petrocco para tutto ed i difensori ospiti creano una vera e propria linea Maginot. Al 90° esultano i calabresi protagonisti di una vera e propria impresa.

Vittoria complicata della Nocerina, 3-1, contro il Viareggio. Allo stadio San Francesco i padroni di casa passano in svantaggio a causa di una rete firmata da Longobardi abile a sfruttare un tiro sbilenco del compagno di squadra Taormina. Ma la Nocerina rimane viva. Mister Auteri inventa una formazione a trazione anteriore con quattro attaccanti. I risultati arrivano immediatamente grazie anche ad una super prestazione del centrocampista campano De Liguori. Nella ripresa Castaldo prima e una doppietta di Galizia dopo archiviano il match a favore dei molossi.

Un super Nordi non basta. Il Gela esce sconfitto dal Guido Biondi di Lanciano, ma solo a 3 minuti dalla fine del match quando Improta trasforma il secondo dei due rigori assegnati ai rossoneri. È servito un Lanciano super offensivo per superare l’undici allenato da Provenza che, sul punteggio di 0-0, ha fallito il tentativo di passare in vantaggio sprecando una ripartenza di Bigazzi. Camplone, tecnico di casa, ringrazia l’uzbeko Zeytulaev trascinatore dei frentani nell’ultima parte dell’incontro quando riesce a procurarsi, dopo un contatto con Puccio, un fallo da rigore che significa vittoria e secondo posto in graduatoria.

Cavese e Ternana si dividono il bottino. Un punto a testa per le due compagini alle prese con una gara spumeggiante solo nella ripresa. Gli aquilotti sciupano due occasioni con Ciano e Turienzo; mentre le fere gettano alle ortiche la possibilità dei tre punti sprecando sotto porta con Artistico e Noviello.

Il Pisa non è ancora riuscito a vincere, in questo campionato, una gara interna. Contro la Juve Stabia dell’ex tecnico Braglia, la compagine toscana è bloccata sul punteggio di 1-1 ed è costretta ad inseguire la formazione ospite passata in vantaggio su rigore di Corona. Sempre dal dischetto, nella ripresa, arriva la rete dell’aggancio siglata da Mosciaro. Eppure la formazione di casa ha giocato per 45 minuti in superiorità numerica a causa dell’espulsione dello stabiese Maury, ma non è riuscita a finalizzare sotto la porta del bravo estremo difensore Fumagalli.

Francesco Vozza – www.calciopress.net

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