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È arrivato il momento di fare sul serio e la prima grande bocciata della scorsa Serie A decide di muovere spedita l’assalto alla testa della classifica. Parliamo del Siena di Antonio Conte che squilla con vigore nel solito marasma della cadetteria, dove in soli tre punti dalla terza posizione in giù, si muovono i destini di ben quattordici squadre: la partita era di quelle toste e lo scontro fra big ha visto prevalere i bianconeri grazie all’ennesimo strepitoso goal della VIPeraccia Mastronunzio che approfitta del calibrato cross di Del Grosso, per far secca col testone l’Atalanta di Colantuono (1-0), nonostante Ardemagni su un “rigore in movimento”, abbia provato a sorprendere un Coppola formato prodigio volante, facendosi neutralizzare un pallone velenoso piazzato sul palo. Le difese avversarie ormai tremano al solo pronunciare il nome del bomberone ed ogni partita sembra una sentenza, con i toscani che ringraziano, incassano e se ne vanno dritti dritti al primo posto in solitaria. 

Quel primo posto perso dalla sorpresa Novara che, in un derby piemontese dal sapore forte ed antico, ritrovato dopo ben 34 anni, ci lascia le penne a Torino (1-0) peraltro senza demeritare: i granata tremano sotto i colpi di Motta, Bertani, Marianini e Ventola ipnotizzati da uno strepitoso Rubinho e persino in doppia superiorità numerica (con il solito, inclemente ma bravo Baracani che questa volta nel giro di venti minuti fa secchi Ludi e Porcaro), ma la sfangano grazie a Rolando Bianchi che, incredibile ma vero, prima segna con un colpo di testa da distanza siderale, spazzolando pure la ragnatela dell’incrocio dei pali e poi trova pure il tempo di divorarsi due reti a tu per tu con il portiere avversario Ujkani.. cose di calcio che noi semplici esseri umani non riusciremo mai a capire.. 

Come nessuno arriva a capire cosa stia combinando l’addormentato Livorno che nemmeno “al Picchi” riesce ad avere la meglio di un paziente Portogruaro salito già a quota sette punti.

Gli uomini di Viviani questa volta devono ringraziare proprio il portiere Rossi che dopo la scapestrata uscita-harakiri su Santoruvo della settimana precedente, regala due pregevoli interventi nel finale salvando risultato (0-0) e trasferta: se avete notizie di Tavano e Dionisi battete un colpo. 

Nella settimana dei pareggi, il risultato ad occhiali sorprende anche Triestina e Padova (0-0) ed Ascoli e Empoli (0-0); a Trieste una gara soporifera giocata sotto il diluvio, fa sbadigliare pure il povero finto-pubblico, mentre quello in carne ed ossa trema sul palo di Cuffa, sul tentativo a porta libera di Succi (nemmeno a farlo apposta riuscirebbe a ripetere l’errore) e sull’azione del redivivo Vantaggiato che si porta al tiro dopo un dribbling secco in area di rigore, ma non trova lo specchio della porta per un soffio. Al “Del Duca” è invece lo sconsolato Lupoli a piangere per un’occasione d’oro sciupata ad un metro dalla porta su un bel cross di Sommese che poi impreca nel secondo tempo su un prodigio salva-risultato di Handanovic. 

Segno X quasi beffardo (1-1) per il Cittadella che assapora la vittoria sul Frosinone per novantuno minuti, grazie al rigore trasformato da Piovaccari e poi si piega sul bel diagonale di Sansone che premia così l’assedio mosso dai compagni alla porta di Pierobon. 

Nell’anticipo di venerdì, un pareggio pesante (1-1) anche per il Pescara che a Varese trova finalmente uno strepitoso goal in sforbiciata di Soddimo, ma poi deve inginocchiarsi al ritorno del nigeriano Ebagua: pace fatta coi tifosi dopo le dichiarazioni estive, con giocate d’alta scuola ed una marcatura poderosa; stop sul tiro-assist di Buzzegoli ad eludere la marcatura e tiro istantaneo ad incrociare che fa secco Pinna. 

Da una pace all’altra, è la Reggina a riabbracciare il proprio pubblico a suon di reti, passando dal poker subito a quello servito e scatenando in soli trenta minuti le sue bocche di fuoco sul malcapitato Modena (4-0) che tra i pali paga l’assenza dello squalificato Alfonso per un Guardalben troppo disattento; prima Colombo con un bolide dalla distanza, poi Viola direttamente dal corner, per finire con la doppietta di un eccelso Bonazzoli che dopo qualche tempo di sofferenza pare aver ritrovato la vena realizzativa. 

L’altra calabrese Crotone continua invece a non prenderle, riuscendo con l’intelligenza tattica di Menichini a superare indenne la bestia nera Albinoleffe in quel di Bergamo (1-1) e sfiorando persino la vittoria: dopo il vantaggio di Torri, bravo a sfruttare una dormita colossale della difesa pitagorica, è De Giorgio a sprecare un’occasione incredibile davanti alla porta, facendo fare bella figura a Tomasig; il portierone deve però subire la giocata della settimana di Ciro Ginestra che prima scia in slalom in mezzo a cinque difensori e poi con un colpo beffardo imbuca senza pietà sul palo opposto. 

In coda, in uno scontro che già ha sapore di salvezza, torna finalmente a respirare il Grosseto che non senza difficoltà ha la meglio sul Piacenza (1-0), nella partita delle mille magagne difensive coperte dai rispettivi portieri Narciso e Cassano, quest’ultimo costretto però ad arrendersi al sempre lestissimo Vitiello che cogliendo il tempo per la ribattuta, lo trafigge da una ventina metri con la sua solita impressionante mira, condita da potenza.  

Ed in attesa del posticipo di stasera tra Sassuolo-Vicenza che promette goal e spettacolo, eccovi servita un’abbuffata di paratone per il nostro consueto appuntamento con CineSerieB: Coppola (Siena) su Ardemagni; doppio Narciso (Grosseto) prima su Cacia e poi su Bianchi; grande Rossi (Portogruaro) su Miglionico e Dionisi; solito Handanovic (Empoli) su Sommese; eccezionali Tomasig (Albinoleffe) su De Giorgio e Belec (Crotone) su Torri; da rivedere infine gli eurogoal di Ginestra (Crotone) e di Ebagua (Varese) che avrebbe poi fatto cadere lo stadio a seguito di una rovesciata da fumetto finita a lato di pochissimo. 

Ed ora eccovi l’attuale classifica del torneo:

Siena 11; Novara 10; Ascoli 9; Atalanta 8; Crotone, Vicenza*, Empoli, Reggina, Torino, Portogruaro e Modena 7; Padova, Frosinone, Livorno, Triestina e Varese 6; Grosseto ed Albinoleffe 5; Sassuolo* e Cittadella 4; Pescara 3; Piacenza 1.
* = una partita in meno 

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