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Il tecnico dell’Ascoli Gustinetti (nella foto) sta preparando la trasferta di Udine, dove affronterà allo stadio Friuli il Portogruaro. La sua squadra è terza in classifica con 9 punti, a una lunghezza dal Novara e due dal Siena capolista. Tutto bene , dunque, ma l’ex allenatore del Grosseto è un po’ preoccupato che il giocattolo fin qui costruito si possa rompere.

Il fatto è che l’Ascoli conta a libro-paga 33 giocatori, compresi alcuni “primavera” aggregati alla prima squadra e quattro fuori rosa (Masini, Melillo, Moro e Santarelli). Decisamente troppi per un club di Serie Bwin, anche se di medio-alta classifica come quello marchigiano.

Gli stipendi liquidati dal presidente Benigni non sono certo da nababbi. Quando però le mensilità da scontare diventano più di trenta, la puntualità nei pagamenti può diventare un problema e i conti finiscono per non tornare.

Gli strali del massimo dirigente bianconero si sono allora diretti verso il diesse Vincenzo Mirra e il consulente Stefano Antonelli, individuati come i principali responsabili del mancato sfoltimento di una rosa oggettivamente pletorica. L’attacco nei confronti dei due è partito nel dopo gara di Ascoli-Empoli e gli sviluppi della vicenda sono al momento incerti.

La situazione creatasi in casa bianconera conferma che le difficoltà di piazzare al calciomercato gli esuberi, che quasi tutte le società hanno in rosa, possono alla lunga incidere significativamente su bilanci finanziari già precari.  Ad Ascoli ci si ricorda ancora degli incubi della scorsa estate, quando l’iscrizione rimase in bilico fino alla fine.   

So. Gian. – www.calciopress.net

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