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La giornata infrasettimanale di campionato ha fatto registrare alcuni risultati importanti. Su tutti la rotonda vittoria dell’Inter sul Bari, che ha già il sapore della mini fuga. Continua il momento poco felice della Fiorentina: sul difficile campo del Genoa, prima passa in vantaggio con il ritrovato Gilardino e poi si fa raggiungere da Mesto. Non sta meglio la Roma, che, anche per la disastrosa direzione di gara della terna arbitrale capitanata dal signor Russo di Nola, perde a Brescia e resta indietro in classifica. Bel pari tra Lazio e Milan.

Il Brescia si impone per 2 a 1 sulla Roma, condannando i giallorossi all’ennesimo stop di questo inizio di campionato. I ragazzi di mister Iachini hanno messo in campo il cuore per superare una Roma salita a Brescia con il chiaro intento di riprendersi dalle ultime scialbe prestazioni. I giallorossi hanno disputato un’ottima gara, mettendo spesso in apprensione la squadra di casa. Protagonisti assoluti della partita il direttore di gara, signor Russo della Sezione di Nola, e i suoi collaboratori. Un arbitraggio che definire sconcertante è dir poco, a testimonianza di come il settore sia in grande difficoltà e sempre più protagonista in negativo delle partite, al punto da condizionare il risultato finale.

Il Bologna si aggiudica all’ultimo tuffo la gara contro l’Udinese. Il gol di Marco Di Vaio arrivato al 90° ha evidenziato le lacune difensive della squadra di Guidolin che, fino a quel momento, non si era comportata male. I bianconeri erano riusciti ad andare in vantaggio con Di Natale, ma come spesso accade in questo inizio di stagione non sono riusciti a mantenere il risultato. Bravo il Bologna a crederci fino alla fine, tenuto a galla anche dalle parate di Viviano protagonista di un paio di interventi risolutori.

Cagliari e Sampdoria si spartiscono la posta in palio in una gara poco divertente e con poche occasioni da gol. Meglio gli ospiti, che sebbene privi di Cassano, hanno avuto in Pazzini l’uomo più pericoloso in avanti. Una partita improntata dai due tecnici più ad annullare gli avversari che a costruire e imporre il proprio gioco. Prestazione da dimenticare in fretta per entrambe, ripartendo già dalla prossima giornata di campionato.

Il Catania dà il primo dispiacere al Cesena dei miracoli. Un Maxi Lopez sontuoso e il giovane Dario Gomez, hanno messo a dura prova la squadra  di Ficcadenti. I bianconeri romagnoli, contro gli etnei, non sono riusciti ad esprimersi ai livelli che sino ad ora li avevano contraddistinti. Molto bravi i ragazzi di Giampaolo, che hanno interpretato la partita nel migliore di modi. Con questa vittoria i rossoblù agguantano in classifica proprio i cesenati che, in questa occasione, hanno pagato anche la serata no di Giaccherini.

Pareggio tra Genoa e Fiorentina, con i rossoblu a recriminare sulla prestazione super del portierone della Fiorentina, Sebastian Frey. I toscani passano in vantaggio con il ritrovato Gilardino e vengono raggiunti da Mesto. Si è poi assistito a un vero assedio da parte del Genoa alla porta difesa magistralmente da Frey. Per i viola da segnalare un palo di Cerci e poco altro. Tante invece le occasioni da gol fallite dai ragazzi di Gasperini, che spesso hanno trovato nel portiere ospite un muro invalicabile.

L’Inter alza la voce e lo fa contro un Bari da molti accreditato come squadra che avrebbe potuto creare dei grattacapi alla squadra di Rafael Benitez. Niente di tutto questo. I nerazzurri, se si esclude il primo minuto di gara quando Almiron mette i brividi ai tifosi nerazzurri colpendo in pieno il palo, prendono in mano la partita senza mai soffrire più di tanto la velocità della squadra di Ventura. Il Bari ha difettato nel fraseggio, grazie anche al pressing alto dell’Inter. I nerazzurri dilagano e fanno propria la gara, portandosi in testa alla classifica e lasciando a distanza le presunte antagoniste.

L’aquila voluta in campo dal presidente Lotito non è riuscita a volare più di tanto, rispetto ai tre minuti previsti per una vittoria certa. Forse per questo motivo i biancocelesti non sono riusciti nell’impresa. Scherzi a parte, Lazio e Milan hanno dato vita a una bella partita, giocata a viso aperto tra due squadre  decise a superarsi. Specie nella ripresa la gara ha vissuto momenti palpitanti, con continui capovolgimenti di fronte. Uno di questi ha portato al gol rossonero di Ibrahimovic, così come al pareggio laziale di Floccari. Bene la Lazio, che continua la striscia positiva di risultati e prova a riappacificarsi con i propri tifosi. Milan volenteroso, ma l’Inter è un’altra cosa.

Un Chievo sontuoso piega la voglia del Napoli di ripetere la gara contro la Samp. Per questo motivo il tecnico Mazzarri manda in campo gli stessi uomini protagonisti della vittoria a Genova. Le cose si mettono bene per i partenopei, con capitan Cannavaro che sigla la rete del vantaggio. Un preludio positivo verso una serata felice? No davvero, visto che il Chievo sale in cattedra prendendo in mano le redini dell’incontro e mettendo spesso in difficoltà gli azzurri. Alla fine gli scaligeri riescono nell’impresa di espugnare il San Paolo, dove non avevano mai vinto, e si attestano in una posizione di classifica invidiabile. Recriminano, Mazzarri e il Napoli, sulla direzione di gara del signor Giannoccaro ritenuto colpevole di aver sorvolato su alcuni episodi dubbi in area di rigore gialloblu.

Pari e patta tra Lecce e Parma, con il “vecchietto” Crespo a togliere le castagne dal fuoco a un Parma sotto di una rete. Una partita contratta quella andata in scena allo stadio di Via del Mare, con le due compagini alla ricerca del pressing sui relativi portatori di palla. Leggermente meglio gli ospiti, con Giovinco sempre pericoloso nel saltare l’uomo. Alla fine ne scaturisce un pareggio giusto, più utile al Parma che ai giallorossi, anche se per i discorsi di classifica c’è ancora tempo.

Il Posticipo: Lo aveva detto Gigi Delneri, quasi prevedendo una serata storta per la sua Juventus. Temeva la voglia di riscatto del Palermo e il talento di Pastore, autore di una prestazione maiuscola. Qualcosa ancora in questa Juventus non va. Soffre maledettamente le situazioni difensive, con un reparto che non appare unito e pensa di risolvere le situazioni singolarmente. Questa è la componente principale su cui Delneri dovrà lavorare ancora molto. Soddisfazione da parte rosanero:  Delio Rossi, con grande tranquillità, ha saputo far reagire la propria squadra dopo un momento difficile per mancanza di risultati. La gara sta tutta qui, in un posticipo comunque gagliardo e combattuto. Juventus mai arrendevole, applaudita e sostenuta sino alla fine dai suoi tifosi.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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